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22 ottobre 2010 - Cat: DPI
  

La prevenzione nel carico e scarico di container e cassoni


Una lista di controllo dedicata alla prevenzione di infortuni nelle attività di carico e scarico di cassoni, container per rifiuti e press container. Sollevamento, trasporto e scarico dei container. La pressione del carico e il rischio ribaltamento.

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La frequenza infortunistica nell’ industria dei rifiuti solidi urbani è molto alta (circa 55mila infortuni sul lavoro in Italia dal 2004 al 2008) e PuntoSicuro ha presentato in passato diversi documenti e ricerche relative alle misure di prevenzione e ai dati relativi agli infortuni sul lavoro.
 
Un documento recente sull’argomento è stato prodotto da Suva, istituto svizzero per l'assicurazione e la prevenzione degli infortuni, con la collaborazione dell’Associazione svizzera dei dirigenti e gestori degli impianti di trattamento dei rifiuti ( ASIR) e dell’Associazione svizzera dei trasportatori stradali ( ASTAG).
Si tratta di una lista di controllo dal titolo “Carico e scarico di container e cassoni” che affronta i pericoli nelle attività di carico e scarico di cassoni, container per rifiuti e press container (container muniti di pressa incorporata). Una lista che permette agli operatori di “controllare la funzionalità dei propri container e cassoni e di verificare se l’azienda gestisce correttamente i principali pericoli legati alle attività di carico e scarico”.
 

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Formazione sui rischi specifici nella costruzione e riparazione navale (Art. 37 D.Lgs. 81/08)

Vediamo i pericoli principali di queste attrezzature di lavoro:
- “ caduta di persone dal container;
- essere colpiti dal carico;
- essere colpiti da sportelli che si aprono;
- schiacciamento di parti del corpo;
- ribaltamento dell’ autocarro”.
 
La check list ricorda innanzitutto che i container devono essere controllati prima di utilizzarli. Il controllo visivo può riguardare: punti di fissaggio del carico, dispositivi di sospensione, meccanismi di apertura, dispositivi di bloccaggio, componenti elettroniche, idrauliche, …
Inoltre i guasti e i danneggiamenti riscontrati devono essere segnalati e riparati il più rapidamente possibile.
È poi necessario svolgere “un’analisi dei rischi nelle aree di ricevimento dei container”, mettere in sicurezza le zone di pericolo e applicare la necessaria segnaletica (i segnali devono essere “regolarmente controllati e rinnovati durante le operazioni di manutenzione”).
Senza dimenticare che i press container devono essere “manovrati solo ed esclusivamente da persone autorizzate e debitamente istruite per questo compito” e dopo averne individuato gli eventuali pericoli della macchina e avere introdotto le necessarie misure di protezione (ad esempio “l’apertura di alimentazione deve essere messa in sicurezza con un riparo alto almeno 1,1 m lungo tutto il perimetro”).
 
Per il sollevamento e deposito dei container la lista propone di controllare se la superficie dell’area di deposito sia “sufficientemente portante e piana (al massimo 5 % di pendenza) perché il mezzo possa sollevare e depositare il container senza ribaltarsi o sprofondare”.
Per evitare il ribaltamento del veicolo si suggerisce di sollevare i container e i cassoni in linea retta.
Le attività di sollevamento e deposito devono:
- avvenire quando non ci sono persone nella zona di pericolo in prossimità del container;
- rispettate le distanze di sicurezza rispetto alle linee elettriche. 
Inoltre è bene trasportare:
- “solo ed esclusivamente container in perfette condizioni che non possano creare pericoli né per la circolazione stradale né per la salute dell’autista o di altre persone” (“prestare attenzione, ad esempio, all’altezza complessiva del veicolo compreso il carico”. Inoltre “le catene, i ganci e le asole devono essere provvisti di dispositivi di sicurezza per impedire lo staccamento accidentale del carico”);
- “solo ed esclusivamente container non sovraccarichi che non superano la portata del veicolo”. 
 
Si è controllato che “il carico è sufficientemente stabile per il trasporto”?
Infatti non “devono esserci oggetti sporgenti dalla sagoma limite del carico, né di lato, né dietro, né sopra. Occorre inoltre coprire il carico con reti, teloni o altro onde evitare la perdita di materiale durante il tragitto” (“i container devono essere stabilizzati con il 50% del peso nella parte posteriore”).
I collaboratori non devono salire sul carico (anche per posizionare o rimuovere le reti o i teloni) e per applicare e rimuovere i dispositivi di fissaggio del carico devono essere “sempre disponibili dispositivi di salita antiscivolo di forma e dimensioni adeguate (scale a ganci, predellini ecc.)”. In assenza di ausili di salita, si deve ridurre l’altezza di caduta posando il container a terra.
 
Riguardo invece allo scarico è necessario controllare che serrature e cerniere degli sportelli siano in perfette condizioni e si aprano “senza esercitare una forza particolare (con il martello o la prolunga)”.
È possibile “aprire gli sportelli posteriori dei container da una posizione sicura (di lato) e le serrature sono dotate di dispositivi che ne impediscano l’apertura accidentale”?.
 
La lista di controllo - ricca di immagini esplicative che vi invitiamo a visionare - ricorda che “a causa della pressione del carico, gli sportelli posteriori potrebbero aprirsi violentemente e colpire l’operatore. Onde evitare infortuni, il container deve essere aperto stando di lato ad una distanza di 1,5 m dall’apertura” E, se necessario, i container devono essere equipaggiati con ulteriori dispositivi”.
L’autista dell’ autocarro deve poi essere informato sulle “caratteristiche del posto di destinazione e sulle norme da osservare nel luogo di scarico” con informazioni e istruzioni “messe per iscritto”.
 
Alcuni suggerimenti per non ribaltare il veicolo durante lo svuotamento del container:
- “posizionare sempre il veicolo in orizzontale;
- estrarre i piedi di appoggio e posizionarli su una superficie stabile; attenzione: se il materiale rimane attaccato alle pareti laterali del container, si creano altri momenti di ribaltamento laterali;
- durante lo scarico l’autista e i passeggeri devono scendere dal veicolo;
- le persone terze devono recarsi in un luogo sicuro fino al termine delle operazioni di scarico”.
 
È infine necessario che:
- il proprietario o detentore dei container e dei cassoni effettui la manutenzione a regola d’arte e secondo le indicazioni del produttore;
- i collaboratori utilizzino i necessari dispositivi di protezione individuale (a seconda dell’esito della valutazione dei rischi, “occorre portare le scarpe e i guanti di sicurezza, indumenti ad alta visibilità, indumenti professionali, casco di protezione, otoprotettori”);
- i collaboratori siano formati su come manovrare in sicurezza container e cassoni;
- i dirigenti impongano le regole di sicurezza, le documentino e ne controllino regolarmente il rispetto.
 
     
N.B.: Gli eventuali riferimenti legislativi contenuti nel documento originale riguardano la realtà svizzera, i suggerimenti indicati possono essere comunque di utilità per tutti i lavoratori.
 
 
Suva, lista di controllo, “ Carico e scarico di container e cassoni”, (formato PDF, 533 kB).
 


Creative Commons License Questo articolo è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.

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Rispondi Autore: paolo cavallo spresal aslcn1 cuneo22/10/2010 (09:43:45)
un suggerimento lo darei in merito alla movimentazione dei bancali e dei palletts all'interno dei cassoni dei camion; nella fattispecie gli automezzi impiegati per la consegna delle confezioni di alimenti per animali domestici presso i centri vendita ingrosso/minuto, mio parere, dovrebbero essere equipaggiati con transpalletts elettronici ad avanzamento orizzontale, aventi caratteristiche e potenzialità adeguate ai carichi da movimentare. Ciò in quanto abbiamo avuto numerosi infortuni dovuti a lombosciatalgie per sforzi nella movimentazione-trazione-spinta dei transpaletts manuali.

Và detto inoltre che l’attività manuale di cui sopra, monitorata con l’applicazione del Metodo SNOOK/CIRIELLO, ha fatto emergere i seguenti indici di rischio:

- un indice sintetico di rischio (ISR) pari a 0.83, per la forza iniziale,

- un indice sintetico di rischio (ISR) pari a 0.76, per la forza di mantenimento.

Sulla base delle Linee Guida elaborate dalla Conferenza dei Presidenti delle Regioni e delle Province Autonome, si evince che i valori sopra riportati rientrano in “Area gialla”, per la quale è consigliato di procedere a ridurre ulteriormente il rischio, laddove sia possibile, con interventi strutturali ed organizzativi, al fine di rientrare in ”Area verde”.

ATTENDO UN VS. COMMENTO
GRAZIE
Rispondi Autore: fortunato seggio21/04/2016 (14:34:42)
i container scarrabili dopo essere stati posizionati per il riempimento di terra o cls vanno collegati ad un dispersore\messa a terra?

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