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Bilbao,
13 Ago – È stato stimato che la
depressione,
sicuramente favorita anche dall’andamento della crisi economica e delle
conseguenze sul mondo del lavoro,
diverrà
ben presto la principale causa di congedo per malattia in Europa. E la
depressione e tutti i problemi correlati ad una
salute mentale
compromessa,
possono produrre diversi effetti negativi sulle imprese europee: aumento del
fenomeno dell’assenteismo, livelli ridotti di prestazione da parte dei
dipendenti e minore produttività, ridotta motivazione ed elevato ricambio di
personale.
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È
necessario evidenziare che la promozione
della salute mentale (Mental Health Promotion – MHP) comprende tutte quelle
azioni che contribuiscono alla buona salute mentale.
Dove
la “salute mentale” - secondo la
definizione dell’Organizzazione mondiale della sanità – è uno stato di benessere nel quale un individuo:
-è in grado di sfruttare le sue capacità;
-è in grado di far fronte al normale
stress quotidiano;
-riesce a svolgere la propria attività
lavorativa in maniera produttiva;
-è in grado di fornire un contributo alla
propria comunità.
La
scheda sottolinea che nelle aziende “la promozione della salute mentale, per
essere pienamente efficace, deve prevedere una combinazione di gestione del
rischio e di promozione della salute”.
Questi,
inoltre, sono i fattori che mantengono e
migliorano il benessere mentale nei luoghi di lavoro:
-
“supporto sociale;
-
una sensazione di integrazione e un lavoro significativo;
-
trovare un senso nel proprio lavoro;
-
essere in grado di decidere in merito a un’azione da compiere nel corso del
lavoro;
-
essere in grado di organizzare il lavoro in base al proprio ritmo personale”.
Oggi
è necessario
investire nella promozione
della salute mentale in quanto “il fenomeno dell’assenteismo e le richieste
di indennità di disoccupazione e di invalidità a lungo termine a causa dello
stress da lavoro e di problemi di
salute mentale sono in continuo aumento in numerosi Stati membri dell’UE”. Per
non parlare, come già anticipato, della stima della
depressione come principale causa di congedo per malattia in
Europa.
Se
i
datori di lavoro
europei
“sono obbligati per legge a gestire tutti i tipi di rischio per la salute e la
sicurezza dei lavoratori, compresi i rischi per la salute mentale”, investire
nella salute mentale e nel benessere comporta numerosi vantaggi per le
organizzazioni. Ad esempio migliori prestazioni,
maggiore
produttività
e una valorizzazione della reputazione dell’azienda.
Una
serie di fattori (occupazionali, sociali, familiari, personali ecc.) possono
contribuire alla salute mentale e lo stesso ambiente di lavoro e “il modo
attraverso cui il lavoro viene organizzato e gestito possono avere delle
conseguenze sulla salute mentale”. Ad esempio attraverso “un accresciuto senso
di integrazione sociale, di stato e di identità e attraverso la garanzia di una
struttura temporale”.
Ma
non si può certo dimenticare sul posto di lavoro molti
fattori di rischio psicosociale possono invece
determinare un aumento del rischio di ansia, depressione ed esaurimento.
La
scheda riporta un elenco di possibili approcci
per attuare specifiche misure di promozione della salute mentale dei lavoratori:
-
“ ‘ambiti sanitari’ volti ad individuare
e discutere le problematiche in questione e a ricercare soluzioni basate sulla
partecipazione dei dipendenti;
-
disporre politiche in materia di salute mentale e di questioni a essa
correlate, quali violenza e molestie sul lavoro, oppure integrare le tematiche
relative alla salute mentale nella politica generale di SSL all’interno
dell’azienda;
-
fornire formazione ai dirigenti affinché possano riconoscere i
sintomi dello
stress
nei dipendenti e siano in grado di trovare buone soluzioni volte a ridurlo;
-
condurre un’indagine fra i membri del personale, utilizzando questionari
anonimi, per identificare le preoccupazioni dei lavoratori sul posto di lavoro;
-
valutazione delle misure e dei programmi attuati raccogliendo riscontri dai
dipendenti;
-
portali web dedicati all’informazione per tutti i membri del personale in
merito alle misure e ai programmi in atto nel luogo di lavoro volti al miglioramento
del benessere mentale;
-
consulenza gratuita per tutti i dipendenti in merito a diverse problematiche di
natura privata o relative alla vita lavorativa, preferibilmente disponibile
durante l’orario lavorativo”.
Nel
documento sono poi presentati alcuni particolari approcci innovativi per la promozione della salute mentale.
Ad
esempio si può parlare di un “approccio
narrativo” riguardo al caso di Hedensted Kommune, in Danimarca, dove sono state attuate una serie di politiche in
materia di salute mediante il coinvolgimento attivo dei dipendenti.
Attraverso
queste politiche i dipendenti erano invitati a partecipare a una “giornata
d’ispirazione” e incoraggiati a “condividere storie sulla loro vita lavorativa
che reputavano importanti in merito alla propria condizione di salute,
specialmente sul luogo di lavoro. Sulla base di questo contributo sono state
elaborate le relative politiche, basate sulle storie condivise dai dipendenti e
sulle raccomandazioni generali”.
A
Mars, in Polonia, sono stati invece
proposti dei programmi speciali volti all’assunzione di un comportamento
salutare al di là del luogo di lavoro.
Il
programma comprendeva una valutazione complessiva dello stato di salute e dello
stile di vita di ciascun
dipendente, offriva diverse fasi di apprendimento su come vivere in maniera più
salubre e monitorare i progressi e, infine, incoraggiava i dipendenti a
diffondere quanto appreso e a fare informazione fra i componenti della loro
comunità”.
Più
semplicemente a Magyar Telekom, in Ungheria,
sono stati proposti eventi sociali per promuovere stili di vita salutari: una
serie di serate cinematografiche, con dibattito finale con esperti, in cui
erano proiettati documentari di informazione sulle tematiche correlate alla
salute: situazioni di vita stressanti, disabilità, violenza familiare, ...
Altri
approcci hanno previsto colloqui
individuali relativi alla salute, ad esempio in Spagna, o un sostegno finanziario ai dipendenti che
affrontano un periodo di crisi in Svizzera,
una sorta di conto sociale per i dipendenti che si trovano a far fronte a
emergenze finanziarie (come costi sanitari, spese odontoiatriche, spese
funerarie per un familiare ecc.).
Infine
riportiamo un caso positivo relativo all’Italia.
L’Azienda
Trasporti Milanesi (ATM) ha cercato di promuovere il benessere offrendo consulenze
professionali e sostegno per la gestione dei fattori esterni al lavoro.
Questi
approcci pratici – applicati all’unità DRU-S di ATM – hanno previsto anche
“programmi rivolti ai futuri padri e alle future madri e workshop su come
gestire il divorzio, la perdita di un caro in famiglia e il matrimonio”.
Tiziano
Menduto
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