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11 settembre 2008 - Cat: Istruzione
  

Gli infortuni nella scuola italiana


In concomitanza con la riapertura dei cancelli scolastici l’Inail ci fornisce i dati sugli infortuni di insegnanti e studenti nel 2007. Lussazioni e contusioni gli infortuni più frequenti. La regione più colpita è la Lombardia.

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In questi giorni gli studenti italiani stanno tornando a scuola per proseguire, o in qualche caso iniziare, il loro percorso didattico-formativo.
In realtà su questo percorso incontreranno anche diversi ostacoli. E non stiamo parlando della difficoltà delle materie o della abilità del corpo docente. Parliamo degli infortuni che per cause varie, a volte anche riconducibili alla fatiscenza delle strutture di alcune scuole, ogni anno colpiscono il mondo della scuola.

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Gli insegnanti, al pari degli altri lavoratori, sono assicurati all’Inail se rientrano nel campo di applicazione del Testo unico dell'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro, ossia se per lo svolgimento della loro attività fanno uso di macchine elettriche o frequentano un ambiente dove tali macchine sono presenti o sono direttamente adibiti ad attività che si configurano come esperienze tecnico-scientifiche, esercitazioni pratiche ed esercitazioni di lavoro. L’attività di educazione fisica e quella ludico-motoria sono assimilate all’esercitazione pratica.
 
Gli studenti, per il fatto che, a differenza degli insegnanti, non hanno un rapporto di lavoro, sono assicurati in via eccezionale per gli infortuni che accadono nel corso delle esperienze tecnico-scientifiche e delle esercitazioni pratiche e di lavoro previste dalla specifica disposizione del punto 28 dell’art. 1 del TU del 1965, con esclusione degli infortuni, come quelli in itinere, non connessi alla specifica attività per la quale sussiste l’obbligo di legge. Gli studenti, peraltro, sono tutelati anche durante i viaggi di integrazione della preparazione di indirizzo.
 
L’Inail ha comunicato alcuni dati relativi agli infortuni dichiarati nel 2007 per le scuole pubbliche e private: 12.912 infortuni per gli insegnanti e 90.478 infortuni per gli studenti.
Quali le regioni più colpite in termini assoluti? La Lombardia (1.692 tra gli insegnanti e 15.222 tra gli studenti), seguita da Emilia Romagna (1.220 - 8.602), Puglia (956 - 7.278) e Veneto (1.008 – 7.630).
 
Riguardo alla natura delle lesioni per entrambe le categorie predominano le lussazioni (4.074 – 21.996) e le contusioni (4.962 – 24.699), ma se la parte del corpo più colpita nel corpo insegnante sono gli arti inferiori, nel caso degli studenti sono invece gli arti superiori.
 
Ricordiamo che nel 2007 l’Aifos ha condotto una ricerca sugli infortuni tra gli studenti della scuola secondaria superiore.
Ecco in sintesi alcuni dei dati più rilevanti: il 23,5% degli studenti italiani si era fatto male sollevando o spostando un peso. Di questi il 17,2% aveva avuto mal di schiena, mentre il 7% aveva avuto un infortunio ai piedi e un 68% lamentava un infortunio di altra natura non collegato alla movimentazione manuale.
 
Per evitare, o comunque diminuire, i disturbi muscolo scheletrici correlati al trasporto dei pesi (in particolare di zaini e cartelle) nella scuola e nel percorso casa-scuola, ricordiamo che i carichi devono:
 
- essere tenuti il più vicino possibile al corpo durante il trasporto;
- essere sollevati e deposti a terra con la schiena in posizione diritta, il tronco eretto, il corpo accoccolato in posizione ben equilibrata, evitando torsioni e movimenti bruschi.
 
 
 
Fonte: Inail.



Creative Commons License Questo articolo è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.
 


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