960x90 CorsiSicurezzaItalia
LOGO - Home Page
Dal 1999 il quotidiano di approfondimento sulla sicurezza sul lavoro
Iscriviti alla Newsletter
Ricevi ogni giorno le principali notizie sulla sicurezza nei luoghi di lavoro!
Iscriviti alla newsletter di PuntoSicuro
Accedi alla Banca Dati
Accedi alla Banca Dati di PuntoSicuro Nuovo utente?
X
Condividi
questa pagina sul Social Network a cui sei già loggato!

  

Metallurgia: alta frequenza di infortuni


Dall’Inail l’analisi del fenomeno infortunistico nel settore metallurgico.

Pubblicità
google_ad_client

Gli addetti dell’Industria metallurgica si infortunano più frequentemente degli addetti degli altri settori. Lo afferma l’Inail che, nel primo numero del 2005 di “Dati Inail”, ha analizzato l’andamento infortunistico del settore che occupa circa 820mila addetti.
L’industria metallurgica, che nel 2003 conta 60804 infortuni, presenta in assoluto il più alto indice di frequenza infortunistica, con 75,5 casi indennizzati ogni 1000 addetti (rispetto, ad esempio, ai 53,9 dell’Industria meccanica e ai 38,6 del complesso dell’Industria e Servizi).

---- L'articolo continua dopo la pubblicità ----





Gli addetti dell’Industria metallurgica si infortunano più frequentemente degli addetti degli altri settori. Lo afferma l’Inail che, nel primo numero del 2005 di “Dati Inail”, ha analizzato l’andamento infortunistico del settore che occupa circa 820mila addetti.
L’industria metallurgica, che nel 2003 conta 60804 infortuni, presenta in assoluto il più alto indice di frequenza infortunistica, con 75,5 casi indennizzati ogni 1000 addetti (rispetto, ad esempio, ai 53,9 dell’Industria meccanica e ai 38,6 del complesso dell’Industria e Servizi).

L’Istituto ha inoltre messo in evidenza che, rispetto ad altri comparti dell’industria, quello metallurgico ha registrato un trend di diminuzione degli infortuni meno marcato: il 5,5% in meno di infortuni tra il 2002 ed il 2003 (rispetto al -7,7% delle industrie manifatturiere), ma in linea con quello dell’industria nel suo complesso (-5,6%). Il numero di infortuni mortali è invece sostanzialmente stabile.

Gli addetti del settore operano soprattutto nella fabbricazione di prodotti in metallo (81% del totale), mentre il restante 19% opera nella Produzione di metalli e leghe; tale attività è maggiormente a rischio in quanto registra il 24% degli infortuni denunciati.

Gli addetti più colpiti sono operai comuni (30,9% degli infortuni denunciati nel settore), meccanici (15,4%), carpentieri (5,9%) e fabbri (4,7%); si tratta di lavoratori quasi esclusivamente maschi e di giovane età (oltre il 50% ha un’età inferiore ai 35 anni).
Il 17% delle denunce infortuni (quasi 11mila casi nel 2003) riguarda lavoratori nati in paesi extracomunitari “con un andamento in lieve crescita che è in controtendenza rispetto ai lavoratori italiani. – rileva l’Inail - Per l’85% gli infortuni occorsi a extracomunitari sono collocati geograficamente nel Nord, in particolare nel Nord-Est dove ormai un infortunato su quattro è di origine straniera.”


 

Creative Commons License Questo articolo è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.
 


Commenta questo articolo!



Nessun commento attualmente presente.
FBEsegui il login a Facebook per pubblicare il commento anche sulla tua bacheca
Nome e cognome:
(obbligatorio)
E-Mail (ricevi l'avviso di altri commenti all'articolo)
Inserisci il tuo commento: