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Formazione per la sicurezza: B-BS e Testo Unico
Quarto Congresso Europeo di Behavior-Based Safety: il simposio dedicato alla formazione e al training per la sicurezza secondo la B-BS. Applicazioni del Precision Teaching in diversi ambiti industriali, la formazione nella B-BS e nel D.Lgs. 81/2008.
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Al quarto
Congresso Europeo di Behavior-Based Safety (B-BS) “Behavior-Based
Safety: coniugare produttività e sicurezza comportamentale” - congresso che
si è tenuto a Venezia dal 14 al 16 aprile 2010 – si sono tenuti diversi
simposi, diversi incontri su specifici temi.
Dopo aver presentato i simposi relativi allo stress
lavoro correlato, alla certificazione in tema di SGSL e B-BS e ad alcuniesempi
applicativi di B-BS, ci occupiamo del simposio dal titolo “Formazione e training per la sicurezza: il
Performance Based Training prerequisito della B-BS”. Ricordiamo che gli
atti di tutti gli incontri sono stati pubblicati nel supplemento del numero di
gennaio/marzo 2010 del Giornale Italiano di
Medicina del Lavoro ed Ergonomia.

Il primo intervento del simposio, a cura di
A. Valdina e M. Gatti (Aarba), è
intitolato “E-Learning e Safety
Training: esempio di applicazione del Precision Teaching in Trenitalia” e presenta i presupposti teorici dell’evidence based training di sicurezza e
i risultati ottenuti in un caso sperimentale all’interno dell’industria
ferroviaria.
Gli autori indicano che “Struttura, Motivazione, Conoscenze e Abilità del
lavoratore e sono i quattro elementi che rendono altamente probabile il comportamento
di sicurezza in un organizzazione”. Ad esempio:
- “se l’operatore non ha il casco a disposizione (Struttura) non potrà mai metterlo;
- se l’elettricista non sa che deve usare il tappetino isolante quando lavora
sui grigliati non si ricorderà mai di portarlo con sé (Conoscenza);
- se l’operatore al controllo qualità non è capace di verificare la regolarità
di una bottiglia di vetro indossando i guanti antitaglio (Abilità), sarà predisposto a toglierli, soprattutto se il suo capo
lo punirà per aver fatto un cattivo lavoro (Motivazione)”.
Dunque “la B-BS
è un processo che rivoluziona gli schemi di motivazione all’interno di
un’organizzazione insegnando a capi e osservatori l’uso del Rinforzo Positivo e
limitando i processi ispettivo-sanzionatori”.
L’analisi del comportamento “ha sviluppato gli strumenti anche per intervenire
- con efficacia sperimentale - anche su Conoscenze e sviluppo della Abilità”.
Il problema è che per realizzare un apprendimento
efficace in tema di sicurezza bisogna tener conto di diversi elementi, “di
regola trascurati nel training tradizionale” (dove il training è inteso “come
un ambiente artificiale con contingenze atte a produrre nelle risposte di un
soggetto un cambiamento comportamentale specifico e accelerato rispetto
all’ambiente naturale”).
Secondo gli autori un “training efficacedeve fornire antecedenti e conseguenze al soggetto con una frequenza
superiore a quella che il lavoratore sperimenta nella propria vita”: gli stessi
lavoratori trovano spesso i classici training di sicurezza “realizzati in aula
con lezioni frontali poco utili e poco interessanti”. Il “Precision Teaching è un metodo di istruzione/formazione
che si basa sul Condizionamento Operante e che consente di utilizzare i
meccanismi subcorticali, alla base dei comportamenti parzialmente automatici”.
È stata svolta una ricerca sperimentale su un campione di allievi macchinisti della
società Trenitalia che mette a confronto le due metodologie didattiche, lezioni
frontali e Precision Teaching.
Gli autori indicano come - a parità di risposte corrette al test presentato
dopo il training – “gli aspiranti macchinisti addestrati attraverso il PT hanno
risposto nella metà del tempo rispetto al gruppo di controllo”. E “nel caso
della guida di un mezzo di centinaia di tonnellate che si sposta anche a 70
m/s, è evidente quanto la velocità di esecuzione sia il parametro più
importante per avere una guida sicura”.
Il secondo intervento, a cura di R. Sanguini (AgustaWestland), è intitolato “E-Learning
e Safety Training: esempi di applicazione del Precision Teaching in
AgustaWestland”.
In relazione alla complessità della strumentazione installata sugli elicotteri
di ultima generazione, che impone ai piloti “un maggiore livello di competenze
ed abilità acquisibili solo con un addestramento sempre più mirato ed
efficace”, sono state sperimentate “metodologie
addestrative non convenzionali”.
In particolare è stata sperimentata la formazione-addestramento
denominata “Precision Teaching”, una metodologia che – come abbiamo visto
nell’intervento precedente – “prende in considerazione la velocità oltre che la
accuratezza dell’apprendimento”.
Questo tipo di addestramento ha portato a “un incremento nelle performance
degli allievi perfettamente in linea con i risultati riportati in tutta la
letteratura scientifica”.
L’ultimo intervento, a cura di Sara Stabile (Ispesl),
ha affrontato invece il confronto tra B-BS e Testo Unico.
In “Formazione significa acquisire
competenze: un raffronto tra il D.Lgs. 81/08 e la B-BS” l’autrice ricorda
che il Decreto
legislativo 81/2008 “assegna un ruolo strategico ai processi di informazione,formazione
ed addestramento considerate misure di tutela fondamentali per il miglioramento
delle condizioni di salute e sicurezza sul lavoro”. In particolare “l’obiettivo
della formazione
alla salute e sicurezza è l’acquisizione di competenze per lo svolgimento in
sicurezza dei compiti in azienda”. Competenza che è a sua volta “costituita dal
possesso e dall’applicazione integrata di conoscenze, abilità e comportamenti”.
Tuttavia per raggiungere tali risultati, “è indispensabile che vi sia la
volontà da parte dell’organizzazione,
a tutti i livelli, di investire sull’apprendimento e il cambiamento, mettendo
in risalto i benefici derivanti dall’adozione di comportamenti sicuri da parte
dei lavoratori”.
Secondo queste considerazioni si possono individuare nel protocollo adottato
dalla B-BS “molti elementi che favoriscono il raggiungimento dell’acquisizione
di comportamenti sicuri, fine ultimo
del processo educativo in materia di salute e sicurezza sul lavoro, così come
inteso dalla normativa attuale”.
È importante “coniugare la formazione
con la motivazione e la sensibilizzazione dei soggetti destinatari dell’azione
formativa”. In questo senso la B-BS “prevede l’utilizzo di feedback positivi, pianificati e forniti che diventano stimoli
appropriati e mirati per incentivare determinate risposte comportamentali”.
Se poi il lavoratore è l’artefice “dell’individuazione e dell’osservazione dei comportamenti
sicuri da adottare e quindi non è costretto o non si sente costretto ad
acquisirli solo per evitare richiami o sanzioni, così come il protocollo della
B-BS prevede, sarà più disponibile al cambiamento perché si sentirà coinvolto
in prima persona a raggiungere ed a contribuire a quegli obiettivi (che lui
stesso ha identificato e ritenuto corretti) per i quali tutta l’organizzazione
ha investito”.
L’autrice conclude affermando che il Responsabile
del Servizio di prevenzione e Protezione, che è “chiamato a proporre i
programmi di informazione e formazione
dei lavoratori, nonché ad aggiornarsi in relazione alle innovazioni nel campo
delle misure di prevenzione, potrebbe rappresentare una figura centrale
nell’introduzione e nella diffusione, all’interno delle aziende, di tali metodologie
legate allo studio dei comportamenti”.
Gli atti del quarto Congresso Europeo di Behavior-Based Safety (B-BS), il
quarto simposio dal titolo “Formazione
e training per la sicurezza: il Performance Based Training prerequisito della
B-BS”, (formato PDF, 184 kB), in Giornale Italiano di Medicina del Lavoro
ed Ergonomia, Volume XXXII - N. 1/suppl.A, Psicologia, gennaio/marzo 2010
Tiziano Menduto
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