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Quando
si parla di
sicurezza nei cantieri
si pensa soprattutto agli infortuni: e si fa bene, perché gli infortuni non
diminuiscono, ma continuano a provocare danni irreversibili alla salute del
lavoratore e troppo spesso alla sua vita.
È
anche vero che i danni non immediatamente evidenti provocati dalle malattie,
professionali o no, talvolta sono prodromici rispetto allo stesso verificarsi
di eventi infortunistici.
Il
CTP di Roma e Provincia, fin dall’inizio della sua esistenza, ha investito sui
servizi di sorveglianza sanitaria: su sistemi di prevenzione, cioè, fondati non
soltanto sulla corretta applicazione delle norme antinfortunistiche, ma sul
costante monitoraggio delle condizioni di salute dei lavoratori.
Tale
monitoraggio, lungo gli anni, si è esteso dalla pura e semplice verifica
dell’idoneità alle mansioni, alla più ampia valutazione delle condizioni di
salute dei lavoratori.
Lo
testimonia anche questo Rapporto, che a differenza dei due precedenti, che
organizzavano i dati partendo dalle mansioni svolte, si concentra
prevalentemente sulle patologie e mettendo l’accento sulla salute delle persone
che lavorano, consente qualche riflessione ulteriore su possibili evoluzioni
dell’organizzazione del lavoro e degli stessi mansionari: senza considerare che
così si determina anche una forma di affiancamento dei presidi del Servizio
Sanitario Nazionale rispetto ad un’utenza particolarmente complessa quale è
quella oggi costituita dalle maestranze edili.
Il
sistema informativo che questa pubblicazione illustra è anch’esso strumento di
prevenzione, e non solo di certificazione del lavoro svolto: la statistica
sanitaria, infatti, è un prezioso strumento di conoscenza per far progredire la
ricerca nel campo della medicina del lavoro.
E
nelle pagine che seguono viene documentato anche il miglioramento conseguito
nell’elaborazione dei dati a disposizione del CTP di Roma e Provincia.
Manca
ancora, purtroppo, lo scambio di informazioni fra provincia e provincia, e
manca soprattutto una banca dati nazionale che consenta un monitoraggio più
approfondito della situazione, prezioso per una categoria sottoposta ad ampia
mobilità come quella edile.
Ma
questo è un obiettivo che continueremo a perseguire in tutte le sedi, ed al
quale comunque ci avvicineremo, attivando fin d’ora gli opportuni scambi di
informazioni con gli altri presidi territoriali della sicurezza nei luoghi di
lavoro.
Indice:
Introduzione
Obiettivo
Materiali
e Metodi
Risultati
Sintesi
Sorveglianza
Sanitaria
Giudizi
relativi alla mansione specifica
Malattie
Professionali
Patologie
riscontrate
Infortuni
Vaccinazioni
antitetaniche
Considerazioni
Anzianità
lavorativa
Rapporto
di lavoro
Patologie
riscontrate
Malattie
professionali
Infortuni
Vaccinazioni
antitetaniche
Limiti
del sistema
Conclusioni
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