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03 novembre 2009 - Cat: Edilizia
  

Le grandi opere come laboratorio di sicurezza del lavoro


Disponibile on line un documento dedicato alle grandi opere, alle tecniche, alle procedure, ai sistemi di autocontrollo. Le grandi opere sono un laboratorio di sicurezza del lavoro che può anticipare il futuro della prevenzione infortuni.

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Il Comitato Paritetico Territoriale di Roma e Provincia (CTP) – nato nell’ambito della contrattazione collettiva del settore edile – è un comitato molto attivo nella pubblicazione di documenti utili per la sicurezza nel mondo edile.
Nella collana Quaderni della Sicurezza in Edilizia sono presenti diverse guide pratiche per la compilazione del Piano Operativo di Sicurezza, guide che PuntoSicuro ha presentato in precedenti articoli.



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Il Quaderno della Sicurezza in Edilizia n.6 è invece un numero speciale dedicato ai grandi cantieri attualmente in attività a Roma. Cantieri dove “la tecnologia più avanzata delle attrezzature di lavoro e le maggiori risorse impegnate nello studio delle procedure di sicurezza permettono di anticipare il futuro della prevenzione infortuni e suggeriscono di estendere i sistemi di gestione, che il testo unico ha introdotto per le imprese, anche agli altri soggetti della sicurezza (committenti, responsabili dei lavori, coordinatori, direttori dei lavori)”.
Il documento, a cura di Eginardo Baron e intitolato “Grandi Opere: tecniche, procedure, sistemi di autocontrollo”, parte dunque dalla constatazione che il cantiere di una grande opera possa essere paragonato “a un immenso laboratorio di sicurezza del lavoro, dove la continua analisi delle situazioni crea, in assoluta spontaneità, misure di tutela dei lavoratori, impensate in altri ambienti di lavoro”.
Certo non tutti i risultati, a volte ottenuti in condizioni particolari, possono trovare applicazione nella generalità dei casi…
Tuttavia “le situazioni di ottimizzazione spontanea che si creano nei grandi cantieri, oltre ad ottenere un sostanziale avanzamento della tecnologia della prevenzione che ricade positivamente su qualsiasi altro ambiente di lavoro, rafforzano, per gi addetti ai lavori, la convinzione che qualsiasi attività lavorativa può essere eseguita eliminando completamente i rischi d’infortunio”.

Il documento partendo da queste premesse affronta e analizza sia l’applicazione della normativa di sicurezza sul lavoro, sia il confronto continuo fra organi di vigilanza e committenza.
Secondo l’autore nelle grandi opere spesso “i tempi di esecuzione relativamente lunghi attenuano, o fanno quasi scomparire, la tendenza al rischio, mentre la visibilità dell’opera favorisce la presenza di risorse umane più qualificate e l’uso di attrezzature migliori; permette inoltre di rendere feconda e costruttiva la dialettica fra vertici di cantiere, organi di vigilanza e imprese esecutrici”.
Successivamente il documento affronta nel dettaglio le tecniche, le procedure e i sistemi di autocontrollo in uso nelle grandi opere.

L’indice del documento:

Premessa
INTRODUZIONE
1. Il cantiere di una grande opera, laboratorio di ricerca per la prevenzione degli infortuni
2. L’applicazione della normativa di sicurezza sul lavoro nel confronto continuo fra organi di vigilanza e committenza

PRIMA PARTE
LA TECNICA E LE PROCEDURE

1. L’ingresso in cantiere e la viabilità
1.1. Il controllo dell’ingresso
1.2. La viabilità
1.3. La segnaletica
2. Il sollevamento e il trasporto dei carichi
2.1. L’ottimizzazione dell’uso dei mezzi di sollevamento
2.2. Le gru a torre
2.3. I carichi sospesi
3. Le attrezzature per i lavori in quota
4. Le strutture in cemento eseguite in opera
4.1. La lavorazione del ferro
4.2. I percorsi delle autobetoniere e la manovra dell’autopompa (braccio - tubo)
5. Le carpenterie modulari
5.1. La casseforme orizzontali
5.2. Piano operativo per la realizzazione della carpenteria modulare
5.3. Le casseforme verticali
5.4. La formazione
6. La gestione delle interferenze
6.1. Generalità
6.2. Circolazione dei mezzi e dei pedoni in cantiere
6.3. Movimentazione dei carichi sospesi
6.4. Lavorazioni omogenee e contemporanee
6.5. Lavorazioni non omogenee contemporanee
6.6. Lavorazioni non contemporanee
7. La gestione dell’ emergenza - Recupero dell’infortunato

SECONDA PARTE
I SISTEMI DI AUTOCONTROLLO

1. Il sistema di gestione delle attività di coordinamento
1.1. Premessa
1.2. Applicazione di un sistema di gestione
2. Il datore di lavoro dell’impresa affidataria - Obblighi e responsabilità
2.1. La definizione
2.2. Esempio di organigramma di distribuzione degli appalti in un cantiere
2.3. Individuazione dell’impresa affidataria
3. Il ruolo delle associazioni dei lavoratori
3.1. Il sindacato e la distribuzione delle imprese
3.2. Il miglioramento delle condizioni di lavoro nei servizi logistici
4. Il ruolo degli organismi paritetici nella raccolta delle buone prassi



 “Grandi Opere: tecniche, procedure, sistemi di autocontrollo” in Quaderno della Sicurezza in Edilizia n°6 del CTP di Roma e provincia, a cura di Eginardo Baron (formato PDF, 5.62 MB).
 
 
 
 



Creative Commons License Questo articolo è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.
 


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