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05 giugno 2012 - Cat: Edilizia
  

D.Lgs. 81/2008: la procedura per la gestione delle interferenze


Un’applicazione per la gestione delle interferenze guida il committente negli adempimenti per la corretta gestione delle attività interferenti legate ai contratti d’appalto, d’opera o di somministrazione. Focus sulla stima dei costi della sicurezza.

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Vercelli, 5 Giu – Alla fine del 2010 è stata presentato un progetto, proposto da Confindustria Vercelli Valsesia in collaborazione con l’INAIL, volto a elaborare una “procedura” di riferimento per la gestione delle interferenze legate ai contratti d’appalto, d’opera o di somministrazione, secondo quanto indicato dall’articolo 26 del Decreto legislativo 81/2008.
Il progetto, di respiro nazionale, nasceva dall’esigenza di approfondire la norma di riferimento e ad applicarla nella maniera più corretta.
 
Tale procedura, “ Procedura per la Gestione delle Interferenze”, è ora presente e disponibile su www.duvri8108.it - una piattaforma web realizzata ad hoc dalla Confindustria Vercelli Valsesia insieme all’INAIL, Direzione regionale Piemonte. – e si struttura come un diagramma di flusso che, “step by step”, guida il committente datore di lavoro negli adempimenti necessari per la corretta gestione delle attività interferenti.
 

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Il sito indica che questa procedura punta a fornire ai datori di lavoro committenti un supporto operativo per:
- “la verifica dell’idoneità tecnico professionale delle imprese appaltatrici e dei lavoratori autonomi o loro subcontraenti;
- la compilazione del Documento Unico di Valutazione dei Rischi da Interferenza, di seguito denominato DUVRI;
- la cooperazione per le misure di prevenzione e protezione dai rischi ed il coordinamento della reciproca informazione;
- la implementazione ed il miglioramento continuo dei documenti e degli strumenti per la valutazione e la gestione dei rischi derivanti da interferenze”.
 
Tramite questa procedura i datori di lavoro e responsabili del servizio prevenzione e protezione aziendale vengono guidati, attraverso una serie di schermate, “nell’adempimento delle prescrizioni normative, adottando così procedure omogenee e di conseguenza favorendo, anche nelle aziende meno strutturate, la definizione di ruoli, compiti e responsabilità”.
Si ricorda che il progetto riguarda “principalmente le attività industriali, ma i criteri, i contenuti e soprattutto le istruzioni operative, una volta definiti, possono essere di riferimento per qualunque altro tipo di attività. L’iniziativa, infatti, mira a individuare un metodo per così dire standardizzato di elaborazione dei documenti e di adempimento degli obblighi in questione”.
 
Elaborata da un gruppo di lavoro tecnico – composto oltre che da rappresentanti del sistema confindustriale, da esperti del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, dell’Inail, delle Regioni, delle Organizzazioni Sindacali e Datoriali, degli Organi di Vigilanza – la “ Procedura per la Gestione delle Interferenze”, identifica “le modalità con le quali il committente valuta le possibili interferenze del proprio ciclo produttivo, e delle attività ad esso connesse, con quelle degli operatori economici ai quali intende affidare un contratto di appalto o d’opera o di somministrazione, secondo quanto previsto dall’art. 26 del D.Lgs. 81/2008.
 
Nel caso i rischi di interferenze siano accertati, la procedura “fornisce le modalità con le quali definire il Documento Unico di Valutazione dei Rischi Interferenti, nonché la gestione del coordinamento e della cooperazione dei soggetti coinvolti”.
Si ricorda che nella definizione delle istruzioni operative contenute nella procedura, “al fine di rimanere nell’ambito degli obiettivi previsti dal progetto”, il gruppo di lavoro non ha considerato “l’eventualità che le attività lavorative si debbano svolgere, in tutto o in parte, nell’ambito di ambienti sospetti di inquinamento o confinati, ai sensi degli articoli 66 e 121 e dell’allegato IV, punto 3, del D.Lgs. n.81/08, per i quali trovano applicazione le disposizioni di cui al D.P.R. 3 agosto 2011 e del D.P.R. 14 settembre 2011 n. 177 o altre situazioni disciplinate da normative specifiche di settore, alle quali si rimanda”.
E nell’ottica di quanto indicato dall’art. 53 del D.Lgs 81/2008, che consente che la documentazione rilevante in materia di salute e sicurezza sul lavoro possa essere tenuta su supporto informatico, “la procedura è resa pubblicamente accessibile tramite il portale www.duvri8108.it”.
 
E tale portale permette non solo di presentare il diagramma di flusso, ma raccoglie dettagliate indicazioni normative, definizioni relative ai termini utilizzati a livello tecnico e normativo, documenti e schede utilizzabili e una raccolta di domande sui temi relativi ad appaltatore, committente e procedura.
 
Ricordando che il Diagramma di flusso per ogni situazione presentata riporta le azioni a carico del committente ed a carico dell’operatore economico (in ordine cronologico), nonché gli estremi normativi di riferimento ed i documenti da produrre e da conservare, concludiamo riportando il punto VI del Diagramma con riferimento alla stima dei costi della sicurezza relativamente alle interferenze.
 
Azione del Committente:
- “stima i costi della sicurezza da interferenze, in analogia con quanto già previsto dal D.Lgs. 81/08 per i cantieri temporanei o mobili, con il metodo dettagliatamente specificato nell’allegato XV del medesimo provvedimento;
- le voci da considerare come costo di sicurezza sono elencate al punto 4 del citato allegato XV del D.Lgs. 81/08, ritenuto un valido spartiacque che separa ciò che è costo di sicurezza inerente il DUVRI e ciò che invece non va considerato”.
In particolare la stima dei costi delle interferenze “tiene conto delle misure di prevenzione e protezione condivise e accettate dalle parti”.
 
Atti da conservare per la durata del contratto, a cura di committente ed operatore economico: “nei singoli contratti di subappalto, appalto e di somministrazione vengono indicati i costi delle misure adottate per eliminare o ridurre i rischi da interferenza delle lavorazioni”.
 
 
 
Confindustria Vercelli Valsesia, INAIL, “ Procedura per la Gestione delle Interferenze”,  procedura elaborata da un gruppo di lavoro tecnico composto da rappresentanti del sistema confindustriale, da esperti del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, dell’Inail Direzione Regionale del Piemonte, delle Regioni (rappresentate da ITACA), delle Organizzazioni Sindacali e Datoriali, nonché degli Organi di Vigilanza (ASL e DPL di Vercelli) competenti in materia di igiene e sicurezza sul lavoro.
 
 
Tiziano Menduto


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