LOGO - Home Page
Dal 1999 il quotidiano di approfondimento sulla sicurezza sul lavoro
Condividi
questa pagina sul Social Network a cui sei già loggato!

22 settembre 2009 - Cat: Agricoltura
  

Imparare dagli errori: gli infortuni in agricoltura e giardinaggio


Tratti da un convegno sul mondo agricolo, i dati sugli incidenti e sulle cause nel comparto agricolo e nella manutenzione del verde. Le dinamiche degli infortuni e i documenti per la prevenzione.

google_ad_client
 
 
Dopo aver concluso il nostro lungo viaggio attraverso gli infortuni di lavoro determinati o resi più gravi dal mancato o erroneo uso di alcuni dispositivi di protezione individuale, come i guanti, gli elmetti o i dispositivi anticaduta, riprendiamo la nostra rubrica riportando alcuni dati relativi agli incidenti nel comparto agricolo e nella manutenzione del verde.
 
Lo facciamo, in questo caso, non attraverso le schede contenute nell'archivio del sistema di sorveglianza degli infortuni mortali e gravi, ma attraverso le informazioni tratte dagli atti del seminario pubblico che si è tenuto a Bergamo nel 2008, dal titolo "Le nuove norme del testo unico applicate al settore agricolo"; seminario organizzato dalla Asl della Provincia di Bergamo e dalla Regione Lombardia.
 
In “Infortuni mortali in agricoltura e manutenzione del verde nel territorio della regione Lombardia”, Marco Canesi e Fernando Biffi del  Gruppo Agricoltura Asl Mi 3 riportano infatti alcuni semplici, ma efficaci elementi di riflessione sul rischio in ambito agricolo nella Regione Lombardia.
  
 
---- L'articolo continua dopo la pubblicità ----



I dati
Nel 2006 ci sono stati nella Regione Lombardia 20 infortuni mortali in agricoltura di cui 7 riconducibili a lavori di manutenzione del verde.
Queste le cause:
- “ribaltamento trattore/mezzo d’opera: 5
- annegamento: 2
- asfissia in cisterne: 2
- caduta da silos: 2
- caricato da animali: 2
- da potatura e/o abbattimento alberi: 5
- giunto cardanico: 1
- altre cause non precisate: 1”.
 
Nel 2007 – benché i dati siano dichiarati incompleti - gli infortuni mortali in agricoltura sono stati invece 13, di cui 3 sempre riconducibili a lavori di manutenzione del verde.
Le cause:
- “trascinamento/schiacciamento tra organi in movimento: 4
- asfissia: 1
- colpito da materiali in caduta: 1
- investimento da trattori o altri automezzi: 2
- da potatura e/o caduta dall’alto (durante  manutenzione tetti): 2
- ribaltamento trattore/rasaerba: 3”.
 
Nel primo semestre 2008 gli infortuni mortali sono stati invece 10:
- “travolto da albero in caduta: 1
- movimentazione bestiame: 1
- caduta/annegamento fossa liquami: 1
- ribaltamento trattore/mezzo d’opera: 1
- investimento da trattori o altri automezzi: 2
- colpiti da oggetti in caduta (rotoballe, silos, cancelli):  4”.
 
Vediamo in breve alcune delle dinamiche degli infortuni mortali in lavori di giardinaggio nei tre anni di osservazione:
- “caduto da un albero durante operazioni di potatura;
- colpito al capo da un albero che stava abbattendo;
- l'infortunato, pensionato, stava tagliando una pianta presso una riva, la stessa cadendo colpiva un'altra pianta che investiva lo stesso lavoratore causandone la morte;
- durante le operazioni di sfalcio dell'erba in un'area di verde pubblico, l'infortunato, alla guida di un trattorino rasaerba, si avvicinava ad una scarpata e si ribaltava rimanendo schiacciato dal mezzo;
- durante la fase di allestimento di una sega a nastro da collegare alla presa di forza del trattore la sciarpa che portava al collo è stata afferrata dal giunto cardanico in movimento provocando la morte per decapitazione del lavoratore;
- l'infortunato stava utilizzando una motofalciatrice con seggiolino e stava lavorando su un terreno inclinato e sconnesso. Durante il lavoro la motofalciatrice si ribaltava ed il lavoratore veniva colpito/schiacciato al torace dal manubrio della stessa”; 
- “mentre effettuava lavori di sfalcio erba con un trattore con annessa falciatrice, durante una manovra probabilmente il trattore si sbilanciava per il peso dell'attrezzo e si ribaltava più volte;
- investito da autoarticolato sulla sede stradale durante operazioni di sfalcio erba. Non risultavano presenti segnalazioni di cantiere”;
- “l’infortunato è stato schiacciato al torace da fusto d'albero durante abbattimento;
- l'infortunato, mentre era su di una pianta a tagliarne i rami, cadeva a terra procurandosi un politrauma. Prontamente soccorso, è deceduto durante il trasporto in ospedale”.
 
La prevenzione
Di fronte a questi dati noi di PuntoSicuro non possiamo che ricordare alcuni dei documenti che possono essere utili per la prevenzione dei rischi in questo comparto:
 
- “Comparto manutentori del verde: principali problematiche di sicurezza ed igiene del lavoro osservate ed aspetti di prevenzione da migliorare”, un altro intervento del convegno di Bergamo sempre a cura del Gruppo Agricoltura Asl Mi 3;
- "La sicurezza nel lavoro agricolo” un cd prodotto dalla regione Emilia-Romagna e relativo a un progetto sulla sicurezza dell’uso delle macchine agricole;
- monografie, schede e linee guida dedicate alla sicurezza nel mondo agricolo prodotte da Enama;
- “Agricoltura Rischi e Prevenzione”, un dvd prodotto dall’Inail per la sicurezza agricola;
- “Boscaiolo per hobby, Sicurezza da professionista”, una pubblicazione curata dall'assessorato alle politiche per la salute della Provincia autonoma di Trento e realizzata in collaborazione proprio con Suva e con il Servizio Foreste e Fauna dell'Azienda provinciale per i servizi sanitari e del Consorzio dei Comuni del Trentino.
 
 
 
 
- “Infortuni mortali in agricoltura e manutenzione del verde nel territorio della regione Lombardia”, Marco Canesi e Fernando Biffi,  Gruppo Agricoltura Asl Mi 3 (formato PDF, 49 kB).
 
 
 
Tiziano Menduto
 
 
 

Creative Commons License Questo articolo è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.
 


Commenta questo articolo!


Nessun commento è ancora presente.
FBEsegui il login a Facebook per pubblicare il commento anche sulla tua bacheca
GPEsegui il login tramite Google+!
GPEsegui il login tramite Twitter!
Nome e cognome:
(obbligatorio)
E-Mail (ricevi l'avviso di altri commenti all'articolo)
Inserisci il tuo commento: