Riguardo in particolare alla
salute delle lavoratrici, che sempre più spesso vengono impiegate in lavoro a turni e
lavoro notturno, il documento ricorda che vi sono alcuni studi che indicano “una più alta incidenza di irregolarità nei cicli mestruali fra le lavoratrici turniste e un aumento del
rischio di aborto spontaneo, prematurità e nascite sottopeso, come conseguenza degli orari irregolari”.
Ma quali sono i consigli e strategie che il documento riporta per tutti i lavoratori impegnati in queste turnazioni?
Come cominciare il turno
Intanto si ricorda che è bene, prima del turno, cominciare la giornata “con un po’ di esercizio fisico”, ad esempio una passeggiata o una camminata di buon passo o una corsa la sera prima.
Poi “un pisolino di 2-4 ore prima della prima notte di turno può aiutare l’organismo ad abituarsi” ed è inoltre consigliabile “consumare il pasto principale dopo il periodo di sonno diurno, ad esempio prima del turno”.
Strategie per un sonno ristoratore
Per migliorare e proteggere le ore di
sonno di un turnista è bene:
- fare in modo che “famiglia e amici conoscano il programma dei vostri turni e delle ore di riposo”;
- dopo l’ultimo turno di notte fare un breve riposino e andare a letto presto;
- mantenere gli “
orari del sonno regolari” e dormire in una stanza fresca, buia e silenziosa;
- per diminuire i rumori esterni è possibile utilizzare tende o tapparelle pesanti, doppi vetri o tappi auricolari di tipo leggero.
Il documento ricorda inoltre che “i sonniferi non sono una soluzione”: spesso “producono sonno di bassa qualità e lasciano storditi per ore”.
Mantenere rapporti sociali
Poiché molti lavoratori fanno fatica a mantenere buoni rapporti sociali (lavorano mentre gli altri dormono e viceversa) si consiglia:
- di telefonare a casa, di trovare il tempo per parlare con i bambini, con il partner, “soprattutto prima dell’ora di andare a letto o poco dopo il risveglio dei familiari”;
- di far conoscere agli amici e ai familiari, come indicato in precedenza, la programmazione dei turni;
- di essere creativi: è possibile dare appuntamento agli amici per colazione: un piacevole fine giornata per il lavoratore e un simpatico inizio di giornata per l’amico.
Orari e scelta del cibo
Una
dieta sana è un buon consiglio per tutti ma in particolar modo per coloro che sono soggetti a turni di lavoro inusuali. Ecco alcuni consigli:
- assumere pasti regolari con una dieta equilibrata;
- fare “un pasto leggero a metà del turno di notte”;
- verso la fine del turno, specialmente se si va a letto subito dopo aver finito di lavorare, è consigliabile consumare “piccole porzioni di cibo”, magari abolendo completamente i cibi grassi: “un pasto pesante e grasso (composto da carne, patate fritte e un dolce) terrà il vostro stomaco occupato nella digestione per più di 8 ore e non dormirete bene”;
- bere bevande contenenti caffeina prima del turno o nelle prime ore : la “caffeina rimane nell’organismo per 5 ore”;
- evitare alcol e fumo subito prima di andare a letto: “entrambi rendono più difficile prendere sonno rapidamente”.
Strategie per aumentare la vigilanza al lavoro
Bisogna evitare di lasciare i compiti più noiosi e ripetitivi per la fine del
turno, quando si è più assonnati.
Se possibile è bene prendersi brevi pause lungo tutto il turno: magari muovendosi, facendo una camminata o andando nella sala ristoro.
Inoltre è bene ricordare che i
lavoratori notturni “hanno il loro più basso livello di efficienza intorno alle 4 del mattino”.
- intanto evitare di
guidare per lunghe distanze dopo una giornata di lavoro particolarmente lunga e in modo particolare “tra mezzanotte e le sei del mattino quando la vigilanza naturale è a livello minimo”;
- non continuare un lungo viaggio se ci si sente stanchi: trovare un posto sicuro per fermarsi, ad esempio un’area ben illuminata, chiudere l’auto e fare un breve pisolino ricominciando il viaggio 15-20 minuti dopo;
- se possibile condividere la
guida con altre persone;
- programmare “una sosta di almeno 15 minuti ogni 2 ore di viaggio”;
- combinare l’assunzione di caffeina (150 mg) con un breve pisolino. Infatti la caffeina “impiega circa 15-20 minuti per cominciare a funzionare”: è dunque possibile prima prendere il caffè, poi appisolarsi e poi ripartire.
Tiziano Menduto
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