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09 giugno 2006 - Cat: Lavoratori
  

Lavoro intermittente e sicurezza


Una circolare Inail sulla tutela dei lavoratori con contratti “a chiamata”.

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Con la Circolare n. 22 del 12 aprile 2006, l’Inail ha illustrato gli aspetti della tipologia contrattuale definita "lavoro intermittente" (c.d. lavoro a chiamata o job on call) relativi agli obblighi assicurativi e alla tutela infortunistica dei lavoratori.

In particolare in ordine alla tutela antinfortunistica dei lavoratori “a chiamata”,  - la circolare precisa che le uniche previsioni esplicite riguardano:
- l’indennità di disponibilità sulla quale “i contributi sono versati per il loro effettivo ammontare, anche in deroga alla vigente normativa in materia di minimale contributivo;
- il principio di non discriminazione in ordine al trattamento economico e normativo rispetto al lavoratore non intermittente di pari livello, a parità di mansioni;
- il principio di riproporzionamento, in ragione della prestazione lavorativa effettivamente eseguita, del trattamento previdenziale in caso di “infortunio sul lavoro” e di “malattia professionale.

“Quanto all’obbligo assicurativo del personale occupato con contratto di lavoro intermittente, esso sarà assolto secondo le consuete forme previste dalle disposizioni vigenti, in presenza dei requisiti oggettivi e soggettivi per l'applicazione dell'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro .
In costanza di rapporto di lavoro intermittente, sussistendo l’obbligo assicurativo, il premio andrà calcolato tenendo conto, sia della retribuzione erogata per le ore di lavoro prestate, sia di quanto corrisposto a titolo di indennità di disponibilità tra una chiamata e l’altra.”

Link alla Circolare n. 22 del 12 aprile 2006.

 

 

 


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