La gestione di un’azienda e della sua sicurezza richiede non
solo precise competenze e capacità, ma anche un’adeguata conoscenza di norme,
leggi e regolamenti vigenti che possono avere rilevanza sulle scelte aziendali.
In particolare ogni impresa deve necessariamente conoscere e saper valutare le
conseguenze dell’applicazione del
Decreto
legislativo n. 231 del 2001, un decreto che ha introdotto il principio di “
responsabilità amministrativa”
limitatamente ai reati commessi da amministratori, dirigenti o dipendenti
nell’interesse e a vantaggio dell’azienda stessa.
Il corso on-line è disponibile attraverso la piattaforma web
di
Safety Learning, un sistema di
e-learning, di formazione a distanza (FAD) che consente alle aziende di
svolgere attività di formazione e aggiornamento per lavoratori, datori di
lavoro e per ogni attore della sicurezza aziendale con il massimo rigore didattico
e la documentazione totale delle attività svolte. Attraverso la piattaforma
Safety Learning è possibile avere una
gestione semplice e flessibile della formazione sulla sicurezza sul lavoro, con
l’amministrazione e il controllo via web direttamente da parte dell'azienda.
L’
obiettivo del
nuovo corso dedicato al
D.Lgs.
231/2001 è quello di approfondire i
principi
e i criteri di attribuzione della responsabilità amministrativa delle persone
giuridiche in materia di salute e sicurezza sul lavoro, con particolare
riferimento ai compiti e
responsabilità
dei soggetti che devono valutare i rischi e organizzare la gestione della
prevenzione dei reati previsti dal
D.Lgs. 231/2001.
Infatti questo decreto prevede, all’articolo 25-septies la
"
responsabilità amministrativa
dell’ente" (quindi dell’azienda) per i reati di omicidio colposo e
lesioni personali colpose gravi o gravissime, (articolo 583 del codice penale)
commessi con violazione delle norme sulla tutela della salute e sicurezza sul
lavoro, quindi in caso di infortunio o malattia professionale.
Nel caso si verifichi uno di questi reati, sono previste
rilevanti
sanzioni
pecuniarie e interdittive a carico dell’azienda che possono mettere in
pericolo la stessa continuità dell’attività aziendale. Secondo il
D.Lgs.
231/2001 l’azienda è responsabile per i reati commessi nel suo interesse o a
suo vantaggio da persone che hanno funzioni di amministrazione o di direzione
nonché da persone che ne esercitano, anche di fatto, la gestione e il
controllo.
Inoltre l’azienda è responsabile se i reati sono commessi da
persone sottoposte alla direzione o alla vigilanza di uno dei soggetti citati.
La recente giurisprudenza stabilisce che i reati previsti dal
D.Lgs.
231/2001 “scaturiscono da una condotta colposa connotata da negligenza,
imprudenza, imperizia oppure inosservanza di leggi, regolamenti, ordini o
discipline”.
Il corso di formazione - destinato a RSPP, consulenti per la
sicurezza e salute, datori di lavoro,
medici
competenti, dirigenti e preposti - è diviso in
due parti.
La prima parte è
dedicata ai “principi della responsabilità
amministrativa” ed è a cura di Anna Guardavilla, dottore in giurisprudenza.
Questa parte del corso analizza i principi della
responsabilità (penale) della persona fisica e della
responsabilità
(amministrativa) della persona giuridica: la prima presupposto per
l’applicazione della seconda.
Sono definiti i reati di evento (
omicidio
colposo e lesioni personali colpose gravi o gravissime) come presupposto
giuridico per l’applicazione della responsabilità amministrativa delle persone
giuridiche in materia di salute e sicurezza sul lavoro con un approfondimento
sul principio di “colpa specifica”.
Vengono inoltre analizzati il cosiddetto “interesse o
vantaggio dell’ente” e le sanzioni pecuniarie e le sanzioni interdittive
previste dal decreto.
È infine illustrato il concetto di “colpa organizzativa” e
di vigilanza sull’applicazione del modello.
La
seconda parte,
a cura dell’avvocato Rolando Dubini, analizza i “
criteri di attribuzione della responsabilità amministrativa” che
sono stati individuati dalla recente giurisprudenza, in particolare in
riferimento alla sentenza di primo grado emessa per il caso dell’infortunio
mortale plurimo all’autorimessaggio “Truck Center” del 2009 a
Molfetta.
Sono presentati gli elementi
che hanno permesso di individuare l’interesse o il vantaggio per le
aziende e i consulenti coinvolti, i profili di colpevolezza per l’omissione
organizzativa e gestionale, anche in riferimento ai
lavori
in appalto e subappalto e alla connessa valutazione di idoneità delle
imprese.
L’indice degli
argomenti trattati:
I principi della responsabilità amministrativa
- Il concetto di responsabilità
- Le sanzioni, la classificazione dei reati
- Gli elementi costitutivi del reato
- L’azione, l’omissione, il nesso di causalità, la colpa generica
e specifica
- La responsabilità amministrativa degli enti
- Le violazione delle norme di sicurezza e salute sul lavoro
- L’interesse o vantaggio dell’ente, l’esclusione della
responsabilità
- I requisiti dei modelli organizzativi, l’articolo 30 del
D.Lgs. 81/2008
Criteri di attribuzione della responsabilità amministrativa:
la giurisprudenza
- Le responsabilità organizzative nella catena degli appalti
- La sentenza di primo grado del caso di Molfetta:
infortunio mortale plurimo all’autorimessaggio “Truck Center” del 2009
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