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Le immagini dell’insicurezza


Riflessioni su un anno di immagini dell’insicurezza.

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Aosta, 23 Dic - Siamo ormai giunti alle ultime puntate delle immagini dell’insicurezza di quest’anno e la fotografia proposta oggi da SICURELLO.no serve a farci riflettere su un anno che, statistiche alla mano, ha purtroppo segnato un’inversione di tendenza sui dati degli infortuni sul lavoro.
 

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A metà degli anni cinquanta (la foto è del 1956) era quasi normale lavorare senza l’adozione di quelle che oggi dovrebbero essere “normali ed ordinarie opere provvisionali” e senza i “dispositivi di protezione individuale”, ma oggi così non dovrebbe essere. Eppure…
 
 
 
Eppure le oltre 150 fotografie pubblicate quest’anno e negli ormai duecentoquaranta articoli degli ultimi cinque anni, sono mute testimoni che ancora oggi, nel nostro Paese, la sicurezza sul lavoro è considerata da molti un optional inutile.
 
L’anno dello scatto fotografico proposto oggi è significativo: 1956, l’anno in cui - in Italia - si iniziò ad emanare provvedimenti legislativi in materia di tutela dei lavoratori occupati nei cantieri edili, in particolare il riferimento va al Decreto Presidente della Repubblica 7 Gennaio 1956, N. 164 che recava Norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro nelle costruzioni e che entrò in vigore nell’aprile 56.
 
Gli anni sono passati, le norme si sono succedute, molto - probabilmente moltissimo - è stato fatto, ma, dati alla mano, molto rimane ancora da fare. Tutti noi: coordinatori per la sicurezza, formatori, consulenti, datori di lavoro, dirigenti, preposti e lavoratori, dobbiamo impegnarci affinché la prevenzione degli infortuni sul lavoro nelle costruzioni diventi non un obbligo normativo, ma una procedura ordinaria, uno stile di vita.
 
 
In occasione del Natale, assieme a SICURELLO.si /SICURELLO.no cogliamo l’occasione di rivolgere a tutti i lettori di PUNTOSICURO ed alla redazione i migliori auguri per queste festività.
 
 
 
Geom. Stefano Farina, Responsabile Nazionale Comitato Costruzioni di AiFOS
 
Dott.ssa Antonella Grange Centro Formazione AiFOS Aosta
 

 



Creative Commons License Questo articolo è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.

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Rispondi Autore: Valeria Soffritti02/01/2016 (06:57:06)
Che il lavorare in sicurezza diventi uno stile di vita e' il buon proposito e l'augurio per quest'anno appena iniziato. Proprio qui sta il salto: Vedere i benefici della prevenzione anziché subirne gli obblighi. E' la motivazione che cambia.

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