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Le immagini dell'insicurezza


Decreto 4 marzo 2013 relativo ai criteri di apposizione della segnaletica stradale destinata alle attività lavorative che si svolgono in presenza di traffico veicolare: per qualcuno il “problema” non esiste ora e non esisterà nemmeno dopo il 20 aprile.

 
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Trento, 19 Apr - L’amaro pensiero, ispiratore del titolo di oggi, mi è venuto alcuni giorni fa quando ho visto, in un popoloso quartiere cittadino, la parte finale dell’attività di smontaggio di una  gru a torre.
L’autotreno che doveva caricare le zavorre era semplicemente parcheggiato su una corsia di marcia di una strada aperta al traffico veicolare, la movimentazione delle zavorre veniva effettuata tranquillamente sorvolando il marciapiede aperto agli utenti ed in adiacenza agli automezzi che transitavano sulla strada (a doppio senso di marcia). Di segnalatori, movieri,  segnaletica stradale, delimitazioni delle aree nemmeno l’ombra.
 
  
 

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Chi stava effettuando l’attività lavorativa non si è certamente posto il quesito su come rispettare le procedure, relative alla segnaletica e segnalazione, previste dalle norme già vigenti (od a quelle che entreranno in vigore nei prossimi giorni). Semplicemente le ha ignorate.
 
Gli utenti della strada, fossero essi automobilisti o pedoni, si regolavano in modo autonomo cercando di non passare sotto i carichi sospesi o fermandosi per evitare che durante l’abbassamento del carico, esso potesse deviare e colpirli.
 
E come capita spesso anche parte dei d.p.i. erano assenti.
 
 
Farina Geom. Stefano, Responsabile Nazionale Comitato Costruzioni di AiFOS
 
 
 
 
Creative Commons License Questo articolo è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.
 


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Rispondi Autore: Eugenio Roncelli19/04/2013 (08:29:16)
Non è solo questione di "cultura", da parte di committenti, professionisti ed addetti ai lavori; c'è anche il "disinteresse" di tutti gli organi di vigilanza, i cosiddetti UPG.
Avete mai visto Polizia Locale o Polizia della Strada intervenire ?
Non hanno compiti di sicurezza in cantiere, ma di sicurezza sulle strade sicuramente sì.
Rispondi Autore: Alfiero Marin19/04/2013 (09:58:21)
Concordo pienamente con la conclusione di Roncelli.
La lettura del CdS sembrerebbe a ... senso unico!
Rispondi Autore: cippa lippa19/04/2013 (10:18:51)
...più che altro gli organi di vigilanza non possono procedere per quanto riguarda l'incolumità pubblica. comunque se non vi una segnalazione/comunicazione, come possono intervenire gli organi preposti? piuttosto suggerirei al dott. roncelli un minimo di cautela, infatti il termine "disinteresse" non pare appropriato...
Rispondi Autore: Eugenio Roncelli19/04/2013 (11:55:10)
Vorrei ricordare che gli agenti della Polizia Locale e della Polizia Stradale hanno tra i loro compiti la soverveglianza del rispettto del Codice della Strada: ogni omissione si configura con il reato appropriato.
Se invece l'obiezione riguarda i "professionisti", allora qui mi si deve spiegare chi è il Responsabile dei Lavori, chi è il Coordinatore della Sicurezza: figure che, nel caso in esame, hammo mancato totalmente agli obblighi di legge.
Le motivazioni per tale comportamento le lascio ad altri, collega (io sono Ingegnere) oppure no.
Rispondi Autore: Vito Antonio Lucio BRUNO19/04/2013 (12:32:26)
concordo pienamente con il collega roncella sul termine "disinteresse"!
da parte degli organi preposti sul tema in questione!
invece disturba il falso moralismo.... perdonami Lippa!
Rispondi Autore: cippa lippa19/04/2013 (14:13:25)
...gentile ing. roncelli intendevo organi di ispezione e vigilanza preposti alla sicurezza negli ambienti di lavoro, quelli sì che sono upg, vigili e polstrada (esclusi gli ufficiali) sono invece apg. non penso sia carino il fatto che lei abbia rimarcato di essere ingegnere ma immagino comunque, un privato; pensi, perfino la cassazione si è occupata del "lei non sa chi sono io". ritengo invece fortunato il dott. bruno che ha il dono dell'ubiquità e può essere ovunque; bene, abbiamo bisogno di gente così presente...
Rispondi Autore: cippa lippa19/04/2013 (15:53:09)
...eppoi scusate ma visto che l'ignoto fotografo è onnipresente, nulla gli vieta (anzi è consigliato) di allertare le figure competenti e dopo immortalare. ovvero se le foto sono tratte dal web, bisognerebbe invece accertarsi della "bontà" delle stesse, altrimenti io farò falso moralismo ma...
Rispondi Autore: Vito Antonio Lucio BRUNO19/04/2013 (17:50:30)
Caro Lippa, non è la sede adatta, ma è evidente che la sua è una polemicità completamente inutile ai fini della vera sicurezza sui luoghi di lavoro, oltre La invito a leggere attentamente quanto da me scritto, in quanto è evidente dalla sua risposta "dono dell'ubiquità" che ha confuso con qualche altro.
Comunque è certo che è una discussione completamente inutile, e non mette in evidenza le reali criticità che il buon farina voleva evidenziare. ciao a tutti
Rispondi Autore: cippa lippa22/04/2013 (12:51:58)
...gentile dott. bruno, purtroppo non capisco il fatto di fotografare e basta; in fondo è in essere una situazione di vero pericolo per addetti e pedoni, addirittura perseguibile, in quanto si stava consumando un reato, non sapendo se poi sono state avvisate le competenti autorità. comunque chiedo scusa dei miei interventi quali sterili polemiche...

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