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Trento, 20 Lug - Durante i lavori di montaggio degli elementi di finitura della facciata di un edificio, anziché utilizzare il classico
ponte su ruote – comunemente denominato trabattello - che avrebbe egregiamente risolto i problemi legati al posizionamento degli operai ed alla corretta esecuzione del lavoro, qualcuno si è industriato per trovare una soluzione alternativa.
Il tetto del furgone diventa allora un piano di lavoro sul quale posizionarsi e l’accesso/discesa dal suddetto piano di lavoro avviene incastrando il piede destro sopra la cerniera del portellone posteriore ed il piede sinistro sulle scatole delle minuterie appoggiate su uno scaffale.
In entrambi i casi il rischio di
caduta dall’alto è molto elevata e come sempre inaccettabile.
Da evidenziare anche l’operaio sul poggiolo del secondo piano che, posizionandosi su una scala portatile, supera agevolmente la protezione garantita dal parapetto presente.
Come spesso succede si nota anche la totale assenza di
dpi e la mancata delimitazione dell’area di lavoro ed ancora una volta si rimane stupiti dalla superficialità con la quale vengono programmate ed effettuate molte lavorazioni.
Farina Geom. Stefano, Responsabile Nazionale Comitato Costruzioni di AiFOS
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