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24 novembre 2009 - Cat: Altro
  

Il sistema di sorveglianza nazionale degli infortuni mortali


In occasione del convegno nazionale ISPESL "Il Sistema di sorveglianza nazionale degli infortuni mortali sul lavoro", PuntoSicuro intervista G. Campo, responsabile del progetto: le novità del convegno e le opportunità per la prevenzione nelle aziende.

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Si svolgerà a Roma il 2 dicembre 2009 il convegno nazionale “ Il Sistema di sorveglianza nazionale degli infortuni mortali sul lavoro” presso l’Auditorium di Via Rieti 11/13, un convegno organizzato dall’ ISPESL in collaborazione con l’ INAIL, con la Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome e con il Centro Nazionale per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie ( CCM).

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Chi legge abitualmente PuntoSicuro dovrebbe ormai conoscere il Sistema di sorveglianza nazionale degli infortuni mortali sul lavoro, avviato sperimentalmente nel 2002 grazie ad un progetto di ricerca ISPESL/Ministero della Salute e alla cui realizzazione hanno collaborato per più di un triennio i principali soggetti istituzionalmente preposti alla sicurezza e salute nei luoghi di lavoro. Un Sistema che ha visto poi il suo consolidamento attraverso un monitoraggio continuo dal 2007, promosso anche dal Centro nazionale per la prevenzione e il controllo delle malattie (CCM) del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali.

PuntoSicuro non solo ha parlato più volte di questo Sistema di Sorveglianza - sottolineando l’importanza per la prevenzione della possibilità di ricostruire le dinamiche infortunistiche e identificare i fattori causali - ma ha utilizzato nella rubrica “ Imparare dagli Errori” proprio INFOR.MO., uno strumento per l'analisi qualitativa dei casi di i nfortunio contenuti nel suo archivio.
 
Ricordiamo, tra l’altro, che attraverso il Sistema di Sorveglianza è stato possibile acquisire su tutto il territorio nazionale un metodo standardizzato di raccolta delle informazioni acquisite durante le inchieste sugli infortuni mortali, con un progressivo aumento dell’uniformità del modo di approfondimento degli eventi nei luoghi di lavoro. Risultato raggiunto anche attraverso la condivisione delle casistiche nell’ambito di un circuito di scambio informativo tra il territorio e le strutture centrali.
È evidente che tutte queste conoscenze intendono costituire un fondamentale supporto per individuare le più opportune misure di prevenzione, ma il metodo di analisi adottato per la descrizione degli infortuni si può rivelare anche uno strumento utile in azienda per il riesame della valutazione dei rischi.

Ecco dunque che il Sistema di Sorveglianza - e se ne parlerà al convegno di cui troverete in fondo all’articolo i riferimenti organizzativi e la brochure con il programma – può contribuire a “qualificare il processo di valutazione dei rischi aziendale utilizzando metodologie e strumenti di analisi condivisi, che aiutino a pianificare le misure di prevenzione secondo logiche gestionali di efficienza ed efficacia”.

La videointervista (a cura di Tiziano Menduto)
Sul convegno e su questi argomenti, che riteniamo poter essere di utilità ai nostri lettori, abbiamo deciso di intervistare Giuseppe Campo, ricercatore dell’Ispesl e Responsabile del Sistema di Sorveglianza nazionale degli infortuni mortali sul lavoro.

Abbiamo chiesto al Dott. Campo di presentare INFOR.MO. e il Sistema di Sorveglianza, anche in rapporto ai termini numerici: la quantità e tipologia di incidenti presenti, ad esempio in relazione al totale degli incidenti mortali sul lavoro che avvengono in Italia.
Successivamente viene presentato il convegno  e i nuovi dati del Sistema di Sorveglianza che arricchiranno INFOR.MO. (gli incidenti dal 2005 al 2008).
Parte dell’intervento verte poi proprio sulle opportunità che il Sistema di Sorveglianza offre oggi alle aziende: con strumenti di analisi che si possono applicare per tutti gli incidenti, anche quelli solo sfiorati, i cosiddetti “ quasi incidenti”.
Sono poi presentate le novità che saranno presenti da dicembre in INFOR.MO. (novità relative alla ricerca e  alla presentazione dei dati) e un progetto futuro relativo al miglioramento delle capacità comunicative del Sistema di Sorveglianza in relazione ai risultati dei monitoraggi e delle analisi effettuate.
 
Di seguito l’intervista (suddivisa in due parti per motivi tecnici).
 
 
 
 
 
 
 
 
Ricordiamo infine che la partecipazione al Convegno è gratuita e che è possibile prenotarsi, entro il 25 novembre, mediante apposito modulo on-line sul sito dell’ISPESL.

Segreteria organizzativa
Fabio Cosimi (ISPESL-DPO)
tel 06/97892324 - fabio.cosimi@ispesl.it
Maria Maddalena Russo (ISPESL-DPO)
tel. 06/97893443 - mariamaddalena.russo@ispesl.it



La brochure di presentazione del convegno con dettagli e programma (formato PDF, 138 kB).



Tiziano Menduto


 



Creative Commons License Questo articolo è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.
 


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