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Ora ci soffermiamo più
attentamente sui rischi legati all’utilizzo di utensili ed attrezzi
usati in
casa
specialmente per le attività di preparazione pasti, con particolare riferimento
ai
piccoli elettrodomestici da cucina
quali frullatori, apparecchi multifunzione, tritacarne, piastre e/o dispositivi
di cottura mobili, ferri da stiro, vaporetti, …
Frullatori a bicchiere (o caraffa)
Si tratta di dispositivi
molto comuni che hanno la particolarità di “avere la lama rotante a taglio sul
fondo del bicchiere”.
Ecco alcuni consigli e raccomandazioni di sicurezza:
- durante le
operazioni di pulizia e/o rimozione di resti di alimenti dal fondo del
bicchiere, non tentare mai di liberare la
lama
rotante con le mani. Effettuare piuttosto cicli di funzionamento con acqua
e detersivo per piatti, seguiti da getti d’acqua ed abbondanti risciacqui solo
sulla parte superiore a caraffa, preventivamente smontata dalla base;
- verificare
periodicamente il corretto funzionamento del microinterruttore di blocco (ove
presente);
- avviare il
dispositivo solo dopo essersi accertati di aver posizionato stabilmente il
dispositivo e chiuso correttamente il coperchio superiore di carico;
- non aprire
mai il coperchio superiore di carico durante il funzionamento;
- durante il
funzionamento, non introdurre mai le mani o oggetti metallici quali cucchiai,
coltelli o forchette all’interno del bicchiere o caraffa”.
Frullatori a immersione e sbattitori
I frullatori
ad immersione sono “tra le attrezzature più pericolose poiché non dotate di
alcun sistema di interblocco a protezione della lama rotante”. Gli sbattitori invece
non sono dotati di lama a taglio, ma “l’elevato regime di rotazione e l’ampiezza
delle maglie delle appendici rotanti, consentono l’introduzione delle dita al loro
interno e la proiezione di oggetti per trascinamento accidentale”.
Molte raccomandazioni di sicurezza sono
comuni con quelle già esposte per i frullatori a bicchiere. Ricordiamo inoltre che
è bene:
- prediligere
l’acquisto di modelli divisibili “poiché consentono di disaccoppiare l’organo
lavoratore dal motore per una operazione di pulizia in condizioni di sicurezza;
- collegare
la presa di corrente solo dopo aver immerso gli elementi rotanti dei
dispositivi nell’apposito bicchiere o contenitore, nel quale deve essere già
presente l’alimento da triturare;
- non avviare
mai il dispositivo al di fuori dell’apposito recipiente fornito normalmente a
corredo;
- non
orientare mai la lama o gli elementi rotanti verso parti del corpo, capelli,
indumenti,
carta, buste di plastica ecc.”.
Pentola a pressione
Per evitare
pressioni e temperature troppo alte, la cottura è regolata da una valvola di
sicurezza. “ In caso di pressione eccessiva la valvola si alzerà e permetterà che
vapore acqueo e goccioline d’acqua fuoriescano”. Tuttavia è facile che molto
vapore acqueo “possa uscire di colpo investendo parti del corpo e/o oggetti
presenti nelle vicinanze”.
Raccomandazioni
di sicurezza:
- “a cottura
ultimata, prima dell’apertura, la pentola ed il contenuto devono assolutamente
essere raffreddati e riportati ad una pressione normale, aprendo la valvola
manualmente o, eventualmente, mettendo la pentola sotto il getto di acqua
fredda. Lo stesso discorso vale se
dovesse essere necessario aprire la pentola a cottura non ultimata, ad esempio
per controllare il punto di cottura degli alimenti;
- pulire periodicamente la valvola di
sicurezza. I tempi di ostruzione possono variare a seconda della frequenza d’uso
ed a seconda della tipologia di alimenti che si preparano;
- evitare
sovraccarichi della pentola che possano in qualche modo ostruire internamente la
valvola di sicurezza;
- prima della
messa in esercizio della pentola a pressione, leggere attentamente le
istruzioni e le indicazioni di sicurezza specifiche indicate dal costruttore”.
Ferro da stiro
Questo
strumento di lavoro combina la presenza di corrente elettrica, calore ed acqua.
Ed è dunque uno degli
elettrodomestici
che “maggiormente
è coinvolto in episodi anche gravi di
incidenti
domestici”, ad esempio in relazione alla forma acuminata in caso di caduta,
alle temperature raggiunte dalla piastra metallica, al getto di vapore in
uscita dalla piastra inferiore, al rivestimento del cavo di alimentazione e ad
altri fattori di rischio.
Consigli e raccomandazioni di sicurezza:
- “spegnere
sempre il ferro da stiro quando non è utilizzato, agendo sull’interruttore e
togliendo la spina dalla presa;
- ad ogni
accensione dell’apparecchio, assicurarsi che il comando del getto continuo di
vapore non sia attivato;
- verificare
con sistematicità e scrupolo l’integrità del rivestimento del cavo di
alimentazione e degli accessori. In caso di deterioramento o malfunzionamento, che
rendano in particolar modo necessaria l’apertura del dispositivo, far
effettuare le sostituzioni presso il centro assistenza o da personale specializzato;
- non
utilizzare mai il ferro da stiro a piedi nudi, con calzature bagnate o anche
solo umide;
- allestire
una postazione di lavoro stabile e comoda. Un asse da stiro mal posizionato può
cadere, soprattutto se urtato da
bambini,
rovesciando la caldaia o il ferro da stiro stesso;
- evitare
l’uso di prolunghe elettriche, specie se passanti da una stanza all’altra attraverso
le porte per coprire lunghe distanze;
- in caso di
necessità, far sostituire il cordone di alimentazione esclusivamente da
personale tecnico esperto;
- riempire
con acqua distillata il serbatoio o la caldaia separata, avendo preventivamente
staccato la spina di
alimentazione
elettrica ed essendo certi di un sufficiente raffreddamento”;
- nei casi di
ferro da a vapore “con caldaia separata, non aprire mai il serbatoio di carico
dell’acqua quando la temperatura della caldaia è elevata. Attendere un
sufficiente raffreddamento;
- non
svuotare mai la caldaia quando l’acqua al suo interno è ancora calda;
- non posare
l’apparecchio caldo su superfici sensibili al calore;
- non
dirigere mai il getto di vapore verso parti del corpo, animali, detriti od
oggetti delicati, tanto più se in equilibrio statico precario;
- non
rimuovere, bypassare, sostituire con pezzi adattati e/o non originali i
dispositivi di sicurezza o le spie di segnalazione di cui è dotato il ferro da
stiro;
- riporre il
ferro e/o riavvolgere il filo di alimentazione solo dopo che la piastra ha
dissipato completamente il calore acquisito durante l’utilizzo;
- riporre il
ferro da stiro utilizzando sempre ripiani di scaffali o mensole posizionate in
basso, assicurandosi che lo stesso scaffale abbia una solida stabilità e base
di appoggio, che la mensola sia sufficientemente larga da accogliere il ferro
anche in caso di accidentale scuotimento o spostamento del piano di appoggio e
che non venga appoggiato in posizione verticale;
- prediligere
l’acquisto di ferri dotati di sistema di spegnimento automatico che si attivano
dopo 30 secondi in orizzontale o 8 minuti in verticale.
Generatori di vapore e aspiratori di liquidi e solidi
Questi
strumenti devono essere, come gli altri, utilizzati secondo le descrizioni e le
istruzioni riportate nei manuali di istruzioni.
Alcune raccomandazioni di sicurezza:
- “non
permettere che l’apparecchio venga utilizzato da bambini o da persone che non
ne conoscono il funzionamento;
- non
aspirare acidi e/o
solventi
e soprattutto non aspirare polveri o liquidi esplosivi che a contatto con le
parti interne dell’apparecchio potrebbero causare esplosioni;
- non
aspirare oggetti in fiamme o incandescenti, come tizzoni, cenere ed altri
materiali in fase di combustione;
- non
aspirare detergenti o altre sostanze che possono provocare della schiuma all’interno
del contenitore acqua, in grado di provocare ostruzioni pericolose;
- lasciar
raffreddare l’apparecchio prima di procedere alla pulizia dello stesso;
- prima di
riporre l’apparecchio, accertarsi che si sia raffreddato completamente;
- non mettere
alcun detergente o sostanza chimica nel serbatoio;
- in stagioni
con temperature particolarmente basse, pre-riscaldare i vetri emettendo vapore
a circa 50 cm di distanza dalla superficie da trattare;
- prima di
qualsiasi tipo di
manutenzione
accertarsi che il cavo di alimentazione non sia collegato alla rete elettrica;
- qualora
filo di alimentazione o tubo di aspirazione/getto di vapore risultassero danneggiati
o lacerati, procedere alla sostituzione;
- non
effettuare mai modifiche ai sistemi di sicurezza e non effettuare mai
sostituzioni con pezzi non originali adattati e/o di dubbia stabilità ed
efficacia”.
Coltelleria, utensili da taglio e forbici
Oltre a
ricordare che i coltelli e le forbici sono tra gli oggetti più comuni in
ambito
domestico, il documento riporta alcune abitudini molto pericolose. Ad
esempio quella di impiegare coltelli per fare leva o per svitare viti “quando non
si hanno a portata di mano gli appositi cacciaviti o quando non si ha voglia di
andarli a prendere in garage”.
Veniamo ad
alcuni consigli generali e raccomandazioni
di sicurezza:
- “durante
l’acquisto fare attenzione al materiale con il quale sono realizzati i
coltelli, evitando di scegliere modelli economici realizzati con materiali non all’altezza
dell’impiego;
- fare
attenzione alla realizzazione del manico. Prediligere i modelli ergonomici, monofusione,
o con manico in plastica presso fuso. Evitare i modelli con manico rivettato;
- prediligere
l’acquisto di coltelli leggeri;
- tenere i
coltelli più affilati separati dalle posate;
- non
lasciare i coltelli in ammollo nell’acqua per lavare i piatti. Lavare i
coltelli e le forchette per primi, lasciandoli poi al di fuori del pozzetto colmo
d’acqua saponata e riporli non appena risciacquati ed asciugati;
- non
utilizzare la lama dei coltelli per fare leva, svitare viti e quant’altro;
- prediligere
l’acquisto di coltelli con punte stondate;
- evitare di
camminare per lunghi tratti con coltelli in mano. Se lo si fa per necessità, tenere sempre la
punta rivolta verso il basso;
- usare
sempre i coltelli in direzione opposta al corpo;
- non correre
mai in
cucina
con un coltello in mano”.
“
Infortuni
nelle abitazioni. Manuale tecnico per gli operatori della prevenzione”, a
cura del Gruppo Sicurezza Abitazioni – Piano nazionale della prevenzione - coordinatore
del gruppo di lavoro: Valentino Patussi, con riferimento al capitolo “Rischi
legati all’utilizzo di utensili-attrezzi nell’ambito del lavoro domestico,
degli interventi di manutenzione e dell’hobbistica” scritto da Fabio Schiavitti
(formato PDF, 8.51 MB).