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21 dicembre 2005 - Cat: Privacy
  

BUSH E LE INTERCETTAZIONI


Dal Presidente USA parte un nuovo modo di interpretare la libertà personale: chi è d'accordo? A cura di Luigi Matteo Meroni

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È in corso in questi giorni, a seguito di un coraggioso servizio di denuncia da parte del New York Times, una forte presa di posizione del Presidente USA che difende un allargato uso delle intercettazioni di ogni forma di comunicazione in nome della difesa dal terrorismo. Ovvero: cari signori è per la vostra sicurezza che vi spiamo, in barba alla privacy e alla vostra libertà.

 
A causa del terrorismo ci viene quindi detto a chiare lettere dal Presidente della nazione guida della civiltà occidentale che in nome della sicurezza comune un po' di libertà puo' essere sacrificata.

Ma dov'è il limite di questa cosa? Cosa succede nello spirito delle persone quando viene loro detto che si invade un paese perchè molto pericoloso ed in possesso di armi di distruzione di massa, screditando totalmente le istituzioni internazionali con un uso arbitrario della propria posizione dominante e poi, a due anni dall'invasione barbarica (in cui chi ha usato le armi di distruzione di massa è stato l'invasore, vedi storia del fosforo bianco) si dice che le armi di distruzione di massa non c'erano ma tanto va bene lo stesso, perchè è stata distribuita più democrazia sul pianeta terra e tutti sono più felici. Lo saranno anche i 2000 soldati americani uccisi? Lo saranno anche gli oltre 30.000 morti iracheni (dati ufficiali USA, chissà quanti saranno in realtà!)?

Personalmente non sono d'accordo con Bush e resto fermamente convito che la libertà che ci siamo guadagnati e per cui hanno lavorato i nostri padri e i nostri nonni è un bene irrinunciabile. Anche di fronte alla minaccia dei peggiori terroristi.
 
Dopodomani uscirà l'ultimo numero di PuntoSicuro del 2005 e ne approfitto quindi per fare i miei auguri di Buon Natale, prospero anno nuovo e serene feste. PuntoSicuro riprenderà la sua attività di redazione il 10 Gennaio 2006.
Uno speciale augurio perchè il 2006 sia un anno più sicuro per tutti e perchè nessuno dimentichi l'importanza che ha il poter esprimere le proprie opinioni e comunicare con gli altri senza il TERRORE di essere intercettati, controllati, schedati in database dove si viene trasformati da persone con i propri pensieri in squallidi dati e numeri.
 
Luigi Matteo Meroni
Direttore di PuntoSicuro
 


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