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16 dicembre 2015 - Cat: Security
  

Da CBRN a CBRNE - nuovi rischi e nuove difese


L’Unione europea amplia l’elenco dei rischi, che un professionista della security deve analizzare. È stato quindi pubblicato un nuovo glossario, in cui sono state anche inserite voci di glossario, afferenti a materiale esplodente. Di A. Biasiotti.

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L’Unione europea già aveva messo da tempo a punto un glossario, che illustra tutti i termini che sono presenti, in riferimento a rischi di - CBRN.
Con il passare del tempo ci si è resi conto che mancava ancora una voce, per completare questo glossario, relativa agli esplosivi.
 

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Questa è la ragione per la quale il CEN/TC 391 – WG 1 ha deciso di proporre lo sviluppo di un nuovo documento, che possa completare il glossario disponibile. Con l’occasione, si è ritenuto appropriato allargare lo spettro di intervento, cercando di elaborare una specifica tecnica che offra un’analisi delle minacce che possono derivare da tutte queste sostanze, soprattutto quando vengono utilizzate in un contesto sanitario.
 
Inoltre ci si è resi conto che non basta prendere in considerazione le minacce, ma bisogna seguirle nella loro evoluzione nell’arco della vita utile delle sostanze stesse, in modo da tenere sotto controllo l’efficacia e le prestazioni degli attuali processi ed apparecchiature.
Non per nulla, un recente studio condotto dall’Unione Europea ha messo in evidenza che vi erano numerose lacune nelle procedure di individuazione di minacce legate ad esplosivi, nonostante i più recenti sviluppi tecnologici. Occorreva quindi, in particolare, migliorare le capacità di rivelazione di queste sostanze, da parte dei tutori della legge e  dell’ordine dell’Europa intera.
 
In questo contesto, un approccio allargato alle aziende sanitarie, all’interno delle quali spesso si trovano le sostanze sopra elencate, è oltremodo necessario.
In particolare, si è rilevato che in molti paesi, in particolare nell’Europa dell’est, vi è un calo significativo della quantità di sostanze CBRNE, che vengono trattate lungo l’intero ciclo di vita e che questo calo può essere dovuto a comportamento negligente, ma anche legato a comportamenti sospetti.
 
Per questa ragione la proposta di specifica tecnica analizza l’intero ciclo di vita di questi rischi, prendendo in considerazione anche un’attenta profilatura del personale addetto al trattamento.
Alcune ricerche, condotte in varie regioni europee, hanno messo in evidenza come sia indispensabile sviluppare delle procedure armonizzate per tutte le industrie che trattano sostanze CBRNE, adottando delle linee  guida garantistiche.
 
Dal momento che i controlli di sicurezza sono di competenza degli Stati membri, il progetto dovrebbe iniziare con una analisi delle legislazioni nazionali, presenti nei vari paesi europei, onde estrarre le parti più significative per elaborare una guida tecnica ottimizzata.
In particolare, le attività, che possono permettere di mettere in evidenza le minacce e incrementare la sicurezza pubblica, rappresentano un aspetto primario, soprattutto in un contesto sanitario.
 
L’obiettivo del documento è quello di aiutare i professionisti della security nel tenere sotto controllo questi rischi nella loro attività quotidiana, offrendo delle chiare linee guida su come mitigare i rischi identificati e garantire un’applicazione uniforme delle linee guida garantistiche, in tutta l’Europa.
 
 
 
Adalberto Biasiotti




Creative Commons License Questo articolo è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.
 


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