I lavoratori intervistati sono divisi a metà sulla percezione dell’utilità
della formazione ricevuta. Questo non vuol dire che c’è da parte dei lavoratori
uno scarso interesse verso la formazione visto che il 73 per cento dei
lavoratori si dichiara interessato alla formazione e all’aggiornamento sui temi
della sicurezza sul lavoro. Questo indica come l’attenzione alla formazione sia
un valore più individuale che aziendale.
Dal rapporto infine si deduce che tra i lavoratori esiste una inconscia
consapevolezza di dover aumentare la quantità ma soprattutto la qualità della
formazione ritenuta importante per circa l’80 per cento degli intervistati per
conoscere i problemi legati alla sicurezza.
Cosa ne pensano i lavoratori della formazione.
Per il 73% è importante la formazione e l’aggiornamento sui temi della
salute e sicurezza sul lavoro. Ma soprattutto la formazione è importante per
favorire
l’organizzazione
aziendale in quanto per il 73% è convinto che la formazione, l’informazione,
l’apprendimento consente di risolvere i problemi lavorativi.
Poco meno dell’80% dei lavoratori collega la formazione alla sicurezza sul
lavoro dimostrando una forte consapevolezza sull’importanza che la formazione
ha rivestito, negli ultimi anni, nel migliorare il livello di sicurezza sul
lavoro.
Il 45% ritiene che una buona formazione è utile per migliorare lo svolgimento
dei compiti di lavoro e che per il 66% è importante per migliorare le relazioni
con i clienti, mentre c’è un 20% di scetticismo di coloro che credono poco che
la formazione possa migliorare le relazioni interne.
Il 62% dei lavoratori intervistati ritiene che la formazione è utile per
acquisire una maggiore sicurezza e competenza nello svolgimento delle
mansioni
e dei ruoli che ricopre in azienda.
L’80% ritiene utile la formazione svolta in azienda ma ritengono utile
l’affiancamento e il ricorso ad esperti.
L’approccio alla formazione
Il 78% dei lavoratori non ha ricevuto formazione, ma ha una esperienza
maturata direttamente sul posto di lavoro.
Il 40% dei lavoratori non ha svolto corsi nell’ultimo biennio. Da considerare
che nell’ultimo biennio è stato pubblicato il testo unico della sicurezza e
salute sul lavoro d.lgs. 81/2008 in cui risulta necessaria e obbligatoria la
formazione relativa all’aggiornamento. Ancora più grave è se consideriamo le
risposte dei
Rappresentanti
della sicurezza dei lavoratori: il 41% non ha svolto corsi nell’ultimo
biennio.
Il 58% ritiene che il corso di formazione è utile ma c’è ancora un 42% che ne
dà un giudizio scarso. Il 75% della formazione è promosso dall’azienda mentre
il 25% è su iniziativa del lavoratore.
La sicurezza nelle aziende dove si
lavora e la conoscenza della sicurezza per il proprio lavoro
Chi ha fatto una
formazione
specifica sa sicuramente cosa fare in caso di emergenza, ma la percentuale
è solo del 10%. Il 20% non sa chi è il medico competente all’interno
dell’azienda e un preoccupante 19 per cento non sa cosa esattamente fare in
caso di incendio. Un campanello di allarme che evidenzia una formazione minima
dei lavoratori e come la formazione viene effettuato in maniera formale.
Il 71 per cento dei lavoratori si rendono conto che la conoscenza, ovvero la
formazione in tema di emergenza, è importante ma allo stesso tempo denunciano
la non applicazione della norma che preveda come
la
prima informazione da dare ai lavoratori debba comprendere le misure di
emergenza.
Un dato preoccupante è sugli infortuni. Il 30 per cento degli infortuni piccoli
e medi - esclusi gli infortuni mortali – coinvolgono una grande percentuale di
lavoratori. La metà del campione
intervistato dichiara di non avere mai parlato degli infortuni. Questo denota
un clima di silenzio all’interno dell’azienda.
Una riflessione
I lavoratori coinvolti nella ricerca hanno evidenziato di ritenere la
formazione strumento fondamentale per la tutela della propria salute e
sicurezza ma, al contempo, come sia emersa la percezione da parte dei medesimi
della scarsa efficacia degli attuali metodi formativi.
Allo stesso tempo i lavoratori dimostrano di conoscere i rischi da lavoro e
rivendicano una
formazione
seria, se possibile svolta in azienda e che, comunque, tenga conto della realtà
aziendale e delle esperienze professionali di ognuno.
In questo senso è stato chiesto ai lavoratori ed ai loro Rappresentanti se il
Datore di lavoro deve attuare la sicurezza sul serio e non solamente per
adempiere alla norma al solo scopo di evitare le sanzioni.
Le risposte concordano e quasi l’80% degli intervistati ritiene che sia
importante la sicurezza effettiva e non solo per essere a posto con le carte al
fine di evitare le sanzioni.
Ciò a riprova del fatto che spesso la formazione viene attuata solo per il mero
adempimento formale e spesso, non si badi, alla sua effettività ed alla sua
efficacia quale strumento di prevenzione per la salute e per la crescita
culturale dei lavoratori.
I risultati che il Rapporto dell’AIFOS contiene sono ampi e rilevanti, scrive
il Ministro Sacconi nella sua prefazione, e sottolineano che i lavoratori
coinvolti nella ricerca hanno evidenziato di ritenere la formazione strumento
fondamentale per la tutela della propria salute e sicurezza ma, al contempo,
come sia emersa la percezione da parte dei medesimi della scarsa efficacia
degli attuali metodi formativi.
Fonte: Aifos.