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La
sicurezza antincendio è tra i diritti fondamentali tutelati dalla Costituzione
italiana con l'intento di garantire a tutti i cittadini un livello adeguato di
protezione determinato univocamente dallo Stato per l'intero territorio
nazionale. A tal fine il legislatore ha stabilito che le attività a maggior
rischio d'incendio siano sottoposte ad un controllo pubblico affidato al
Ministero dell'interno tramite il Corpo nazionale dei Vigili del fuoco. Il
controllo è svolto in generale su richiesta degli interessati (enti e privati
responsabili delle attività) e pertanto il primo passo è sapere se la propria
attività è soggetta a tale obbligo. Le categorie di attività per le quali
occorre ottenere il
certificato
di prevenzione incendi sono 97 e si trovano presenti nell'elenco
sottostante. Selezionando tra le seguenti la voce che più si avvicina a quella
di proprio interesse si può essere guidati nella ricerca.
Gli adempimenti procedurali di prevenzione incendi.
L'attuale
disciplina, dettata dalla legge n. 966/1965, dal D.P.R. n. 577/1982 e dal
D.P.R. n. 37/1998, prevede che l'attività di controllo delle condizioni di
sicurezza per la
prevenzione
incendi, svolta dai Comandi provinciali dei Vigili del fuoco, sia
articolata in due fasi tra loro coordinate:
Altri
adempimenti a carico di enti e privati responsabili di attività soggette ai
controlli di prevenzione incendi sono relativi:
Principali Attività
Depositi:
Principali sostanze legate alla categoria depositi.
Fonte: Vigili del Fuoco
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