LOGO - Home Page
Dal 1999 il quotidiano di approfondimento sulla sicurezza sul lavoro
Condividi
questa pagina sul Social Network a cui sei già loggato!
social-login social-login social-login

  

L’alfabeto della sicurezza in caso di terremoto


In rete un blog raccoglie le esperienze dei cittadini che hanno vissuto il terremoto dell’Aquila e riporta diversi consigli su cosa fare prima, durante e dopo una scossa sismica. Le protezioni, la prevenzione e il piano di emergenza familiare.

 
Pubblicità
 
Brescia, 1 Giu – Nel mondo virtuale della rete spesso i blog, uno degli strumenti più caratteristici del cosiddetto web 2.0, rappresentano un utile strumento di giornalismo online che permette approfondimenti mirati delle notizie e la raccolta di materiali, riflessioni e impressioni prodotti dall’interscambio continuo tra gli autori del blog e i lettori.
Un blog che ha raccolto significative esperienze e materiali, con riferimento al terremoto che ha interessato L’Aquila nel 2009, ha per nome “ Verso L’Aquila – la distanza, il terremoto e l’informazione”, un blog che ospita utili materiali informativi più che mai attuali di fronte ai movimenti tellurici che in queste settimane interessano in particolare l’Emilia Romagna.
 
Ad esempio è presente una raccolta di consigli su cosa fare prima, durante e dopo un terremoto.
 
Le raccomandazioni raccolte sono il frutto di questo interscambio tra il blog e i lettori, sono il contributo diretto di cittadini che “hanno vissuto sulla propria pelle, all’improvviso e impreparati, un evento devastante e che vorrebbero non debba mai più ripetersi per altri con le stesse conseguenze sulle persone”.
Per chi non abita in edifici antisismici (e collaudati come tali) e nell’attesa degli auspicati adeguamenti, il primo consiglio che si può dare, quando si percepisce di trovarsi in una situazione di allarme sismico, è la ricerca di “una sistemazione più sicura”.
Al di là di questo consiglio il blog ha elaborato una sorta di “ alfabeto della sicurezza su terre mobili”, dove le terre mobili sono quelle terre che “all’improvviso possono mettersi a ballare, sussultare, contorcersi, spaccarsi”.
 
Pubblicità
Modello di DVR - Rischio incendi e piani di emergenzaModelli di documenti - Modello di DVR - Rischio incendi e piani di emergenza
Modello di documenti, kit e linee guida sulla sicurezza

L’alfabeto, molto ricco di voci, non è riassumibile in un articolo, ne riprendiamo pertanto a titolo esemplificativo alcuni punti:
 
-armadi: “quelli vicini alle porte cadranno ostruendo le uscite. Organizzate per tempo gli spazi”;
-automobile: “non posteggiata a ridosso delle mura, dei cornicioni, sotto balconi e pensiline. Ma per allontanarti e raggiungere il più vicino posto di raduno all’aperto non usarla, a meno di avere persone deboli o ferite da sistemare, andare a piedi. Le strade servono ai soccorritori”;
-balconi: “i balconi sono fragilissimi”;
-biscaggina: potrebbe venir utile una “biscaggina”, una scaletta di corda a pioli “solo per chi è addestrato ad usarla e se si abita al primo/secondo piano altrimenti meglio aspettare i Vigili del Fuoco”;
-cassetta degli attrezzi: “averla sempre nello stesso posto. Dopo potresti averne un bisogno estremo e sapresti dove, magari, rintracciarla”;
-casco: “tenere in casa caschetti da cantiere, da moto, da sci e indossarli nel pre-allerta. Appesi vicino all’uscita ti possono aiutare, dopo, a non prendere sul cranio residue macerie in bilico”;
-cervello versatile: “tenete acceso il cervello, il terremoto manda in shock anche la persona teoricamente più preparata, immaginatevi chi viene preso di sorpresa nel sonno. E non c’è scritto da nessuna parte che la scossa non possa arrivare di notte. di giorno se state negli uffici, a scuola, sarà difficile sfuggire al panico. Non lanciatevi terrorizzati verso le scale, tutta la gente farà inevitabilmente la stessa cosa e tutti rimarranno bloccati sulla porta caricando di peso un singolo solaio che potrebbe essere, ovviamente, il primo a crollare. Con il panico che travolge ogni pensiero, è impossibile ragionare, se proprio dovete uscire e si è in tanti, sappiate che il modo migliore per farlo più in fretta possibile è mettersi in fila per due, esattamente come i bambini a scuola”;
-cellulare: “Lasciate stare il cellulare. Un ‘io sto bene, dillo anche a mamma’ con un SMS è più che sufficiente. Potrebbe esserci un amico che ha bisogno della linea per salvare la vita del figlio mentre tu la tieni occupata per niente. Usate solo sms”;
-cemento: dopo il terremoto tutto potrebbe essere ricoperto da polvere di cemento, “se una persona rimane sotto le macerie respira la polvere di cemento che entra nelle vie respiratorie. Un robusto sorso d’acqua somministrato mentre è ancora bloccata tra le macerie potrebbe essere addirittura fatale. Cautela, queste cose fatele fare ai soccorritori”;
-condominio: “se si abita in condominio a più piani calcolare che le scale potrebbero essere le più sensibili staticamente, se al buio controllare che ci siano ancora, dopo, e che si possano usare prima di scendere (visti quanti lenzuoli erano appesi ai balconi e alle finestre dell’Aquila?)”;
-dopo un terremoto: “non usare mai fiamme libere (candele, fiammiferi) non provare ad accendere la luce, chiudi gli interruttori del gas, acqua e corrente elettrica. Spegni le stufe ad alimentazione autonoma”. “Verifica immediatamente lo stato di salute di chi ti è vicino, non spostare eventuali feriti gravi se non per seri motivi di sicurezza”. Non sprecare l’acqua. Indossa subito un paio di scarpe robuste. “Raggruppa gli altri componenti della famiglia, organizzando l’accompagnamento di anziani, ammalati e disabili se presenti. Se non ce la puoi fare chiama i soccorsi. Non separarti dai bambini, cerca di tranquillizzarli e tenerli sempre accanto. Legati i neonati sulla pancia in modo da avere le mani libere e casco anche per loro. Verifica i danni subiti dalla costruzione; prendine nota per poter segnalare situazioni pericolose, foto al volo se fai prima. Chiudi la porta di casa prima di abbandonarla: le porte chiuse rallentano la propagazione del fumo e del fuoco. Non usare mai l’ascensore che, a causa di una improvvisa interruzione nell’erogazione della corrente elettrica o per il verificarsi di guasti all’impianto, potrebbe restare bloccato per ore. Se inevitabile, usare le scale ma con prudenza. Non sostare sui balconi. Non avvicinarti ad animali visibilmente spaventati. Non usare l’automobile, lascia le strade libere per i soccorsi”. Raggiungi a piedi “l’Area di attesa della popolazione più vicino stabilito dal piano comunale di protezione civile”;
-lampada di emergenza: sempre attaccata e carica, “che si accenda automaticamente (come stanno nei locali pubblici – tenerla anche in casa) in macchina sono utilissime le lampade ricaricabili a manovella”;
-librerie: “sono le prime a cadere e, se sono vicine ai letti o alle porte, possono impedire una rapida fuga. Quindi ancoratele e soprattutto spostatele se sono vicine ai letti (capita soprattutto nelle camere dei bambini/ragazzi)”;
-piano di emergenza familiare: “assieme ai tuoi familiari discuti sulla possibilità che si verifichi un terremoto, soprattutto con i più piccoli. Immagina che il terremoto si verifichi in una qualsiasi ora della giornata, prendi nota dei luoghi in cui si troverebbero i vari componenti della famiglia. Scegli in ogni stanza punti sicuri in cui rifugiarsi. I posti migliori sono sotto gli architravi, sotto mobili robusti come il tavolo, il letto, ecc.; oppure in alternativa contro il muro in un angolo, lontano comunque da librerie, pensili, finestre, specchi ecc.. Prova a ripararti in ognuno di questi posti immaginando che tutto sobbalzi per almeno 10 secondi. Insisti soprattutto con i bambini, che provino, giocando, tutte le posizioni sotto il tavolo, sotto il letto, ecc..che imparino a resisterci senza paura a lungo. Elimina o sposta in basso gli oggetti pesanti (vasi, statue) posti su armadi o pensili. Fissa opportunamente alle pareti mobili alti e pesanti. Colloca in zona centrale dell’appartamento, una lampada di illuminazione di emergenza facilmente raggiungibile. Individua in ogni stanza i punti più pericolosi e valuta tutte le possibilità di fuga, specialmente dalle camere da letto. Impara ad usare con facilità i rubinetti e gli interruttori generali del gas, acqua e corrente elettrica. Individua il centro di raccolta più vicino alla tua abitazione, previsto dal piano di emergenza comunale, e studia il percorso ottimale per raggiungerlo (punto di riunione di tutta la famiglia o dove lasciare messaggi)”;
-uscire, non uscire: “ricordate che dalle case cadono anche le tegole, le tamponature esterne, i cornicioni. Quindi, se decidete di uscire, state lontanissimi da ogni tipo di struttura, camminate al centro della strada, lontano da alberi, pali della luce e fili dell’alta tensione. Sappiate che in caso di scossa molto forte gli oggetti in alto, statue, cornicioni, tegole, camini, campane o anche semplici vasi, possono essere lanciati a distanze considerevoli e arrivare a terra a velocità spaventose;
-vivere: “per restare in vita salvare nell’ordine: cranio, torace, bacino, gambe e braccia (quindi ottimi per proteggersi: caschi, ripari rigidi che lascino respirare e impediscano lo schiacciamento come tavoli, scrivanie, travi ben piazzate)”.
 
 
 
 
 
RTM


Creative Commons License Questo articolo è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.
 


Commenta questo articolo!


Autore: MASSIMO ZUCCHIATTI03/06/2012 (22:59:12)
Grazie a tutti Voi !
Altra idea: L'ALBERGO SICURO "ZUCCHIATTI" o LA SICUREZZA nell'ALBERGO "ZUCCHIATTI" (Costo 0 Tempi: 10 secondi):
Quando una persona si presenta alla reception per prendere una camera, l'addetto prende le generalità, la carta identità ecc.ecc. MA...quando gli sta per consegnare le chiavi della camera (fa finta di dargliele ma poi le "tira" indietro...) dicendo: (una luce o le luci di emergenza sulle uscite si illuminano ... [tempo 10 secondi e Costo zero]

LE PIASTRELLE della Sicurezza "Zucchiatti" (sono sicuro che sorriderete come le migliaia di persone a cui l'ho raccontata ma comunque fare sicurezza non deve essere sempre una cosa "triste"):
Costo: non zero ! Qualche decina di euro forse.

ALBERGHI-SCUOLE-EDIFICI COMPLESSI:
Vi siete mai chiesti dove vengono messe in un albergo le indicazioni di cosa fare in caso di..incendio..terremoto...ecc ? DIETRO LA PORTA DELLA CAMERA ! Quando le avete mai guardate (se non siete dei "fissati") negli ultimi 10 anni ?? Mai ? Ebbene io propongo di scrivere le INDICAZIONI DI EMERGENZA sulle 2 piastrelle davanti alla "tazza del bagno" (il water !) ...è un posto in cui siamo tutti "concentrati" - abbiamo un momento in cui la lettura delle indicazioni viene "assimilata" meglio e di solito nessuno (in quel momento) ci disturba o ci parla e (si spera) non stiamo usando il telefonino.
Potremo anche metterle nei servizi igienici delle scuole...ecc.ecc. FANNO SORRIDERE (ok) fanno pensare (ok) SICURAMENTE VERRANNO LETTE
e poi la gente ne parlerà con altri e ci sarà il passa parola .
Ma se non incominciamo a trovare dei metodi "alternativi" (Zucchiatti) per fare sicurezza
rischiamo di non modificare le cose. Se poi riusciamo a farlo a costi minimi (o nulli) meglio.
UN APPUNTO sul BOLLINO VERDE ZUCCHIATTI:
l'idea mi era nata 10 anni fa perchè leggendo diversi opuscoli delle Protezioni Civili, VV.F. ecc.ecc. trovavo sempre le frasi: "muratura portante" - "architrave" ecc.ecc. scritte da tecnici per...tecnici. Mi sono chiesto: ma siamo tutti degli ingegneri strutturisti ? Tutti (le persone normali, i dirigenti scolastici laureati in lettere, un insegnante di storia ecc.ecc.) sanno quale può essere una MURATURA PORTANTE in un edificio (sfido a dirlo ed indicarlo in 2 secondi durante un terremoto anche da parte di uno strutturista che sta scappando) o un'ARCHITRAVE ? Ebbene il BOLLINO VERDE ZUCCHIATTI risolve il problema anticipatamente.
Mandi (Ti lascio nelle MANi di DIo) alla prossima ...
Autore: stefano farina03/06/2012 (10:26:16)
Mi sono messo in contatto con Zucchiatti e questa settimana prepariamo le schede (testo + grafica) da diffondere
Autore: matteo meroni02/06/2012 (17:17:46)
grande Zucchiatti! Diffondiamo!
Autore: MASSIMO ZUCCHIATTI01/06/2012 (15:15:28)
ma cui setu ?(ma chi sei ?) Mandi
Autore: denis virginio01/06/2012 (07:45:38)
Zucchiatti.... un spetacul! bielis ideis.....
Autore: MASSIMO ZUCCHIATTI01/06/2012 (06:28:15)
Grazie PUNTOSICURO.
Io sono consulente in Prevenzione Incendi e Sicurezza in centinaia di scuole in Provincia di Udine (Zona Sismica-Terremoto in Friuli del 6 maggio 1976).
Vorrei portare a conoscenza di alcune mie INVENZIONI A COSTO "ZERO" non brevettate NON BREVETTABILI per la sicurezza.
Una mia "invenzione" che dal 1999 anni porto alle scuole (molto piaciuta a tutti ma poco applicata):IL BOLLINO VERDE "ZUCCHIATTI" : si invitano i tecnici comunali e/o i loro progettisti nelle scuole con una piantina dell'edificio dove sono indicati i "PUNTI SICURI" (sembra il Vs. sito...)dell'edificio in caso di terremoto (pareti portanti-architravi-angoli sicuri-pareti senza finestre, ecc..) , poi gli insegnanti fanno disegnare un "BOLLINO VERDE (ZUCCHIATTI...)" che viene posto in vista in questi punti. In caso di terremoto questi "dovrebbero" essere i punti migliori (oltre sotto un tavolo ecc.ecc.) - il "BOLLINO VERDE (ZUCCHIATTI)" se adottato può andare bene per scuole-ospedali-case-ecc.ecc. Lo dico dal 1999 ma solo alcune scuole lo hanno adottato e sembra non interessi nessuno ma credo sia una buona idea (purtroppo gratuita e quindi...di nessun valore).
Ho anche "inventato" le Hostess/STUART della sicurezza nelle scuole (gratuita "purtroppo" anche questa): il 1° giorno (1° !!) di scuola in ogni plesso scolastico un Volontario (o più dipende dalla scuola) della protezione civile di quel comune, si presenta a scuola e salutando tutti invita a "osservare" le uscite di sicurezza di quella scuola e fornisce BREVISSIME INDICAZIONI in caso di evacuazione (come sugli aerei SEMPRE prima di partire ...anche se molto meno complessi di un edificio scolastico - ecco il perchè di "HOSTESS/STUART" della Sicurezza a Scuola).
Finito dopo 1...2 minuti saluta tutti ed invita gli insegnanti a mostrare le altre protezioni della scuola (estintori,idranti,imp. rilevaz.fumi) che possono essere viste nei giorni seguenti e spiegate semplicemente con poche parole da qualsiasi insegnante anche se non specializzato.
Questo anche perchè è utile (secondo me) prendere in considerazione il pericolo da subito e non a Natale con la prima prova di evacuazione senza sapere niente prima...il terremoto, un incendio ecc.ecc. non aspetta nessuno e non esiste la "PREVENZIONE" TERREMOTO ma solo la "PROTEZIONE" che si fa anche con la giusta INFORMAZIONE (come fa PUNTOSICURO !)

Inoltre nelle "mie" scuole invito (non sapete quante "maledizioni" vengono inviate al sottoscritto...) a fare almeno una prova di evacuazione al mese e non le 2 solite previste dalla legge (fatta forse da chi non vive in zona sismica). Dopotutto in una scuola una prova può durare da 2 a 5 minuti e poi già sono tutti in classe. Cosa sono 5 minuti al mese ?? Poi, non serve che la prova la faccia tutta la scuola insieme sempre, può farla anche una classe alla volta quando l'insegnante lo ritiene...cosa cambia di tanto sostanziale ?? Intanto entri nella "CULTURA DELLA SICUREZZA" (non ti metti mica la cintura di sicurezza in auto solo per fare viaggi superiori a ...10 km...??!!)
Poi fare la prima prova verso natale significa avvertire tutti perchè è la prima (come far fare un compito di matematica dando la soluzione perchè è il primo compito...!!!) poi si aspetta la "bella stagione" e la seconda provetta si fa a Maggio-giugno RI-AVVERTENDO TUTTI perchè nel frattempo (da Natale) si sono dimenticati tutto.
E poi perchè si fanno più verifiche di storia o di chimica (materie comunque importanti) e solo 2 prove di evacuazione ? PERCHE' SI PENSA CHE IL TERREMOTO CAPITI SOLO AD ALTRI...NON A ME ! NON NELLA MIA SCUOLA !
Inoltre le prove vengano fatte in situazioni diverse: in aula, in palestra (dove non ho tavoli), quando in giornata piovosa tutti giocano in corridoio (non serve uscire basta finire la prova davanti al maniglione antipanico delle U.S.), in aula informatica al 1°/2° piano..., in mensa...IL TERREMOTO NON ASPETTA CHE SIATE TUTTI IN CLASSE !
Un altro consiglio (non mia invenzione) NON FATE PRENDERE L'ABITUDINE (scuole materne e elementari - infanzia-primaria) DI TENERSI PER MANO O DI APPOGGIARE LA MANO SULLA SPALLA DEL COMPAGNO DURANTE LA EVACUAZIONE ...uno tira l'altro...CADE !
Usate se volete (NON MIA INVENZIONE MA SCOPERTA DAL GIAPPONE-SVEZIA-USA-BELGIO...) per le scuole materne e prime classi elementari: LA CORDA COLORATA DA TENERE DURANTE UNA EVACUAZIONE (i bimbi non la lasciano possono far scorrere le mani, stanno in fila e PUO' ESSERE UTILIZZATA ANCHE NELLE GITE FUORI DALLA SCUOLA con grande sicurezza e gioia delle maestre).
Alcune (poche) maestre mi hanno riferito che va "MALISSIMO" , alcune che è INDIFFERENTE, molte che è stata UTILISSIMA (sopratutto per le uscite per tenere anche 27...30 bimbi tutti in fila su un marciapiede).
La CORDA è un SIMBOLO importantissimo per un bimbo (ricorda il cordone ombelicale Leggete: IL CONIGLIO DI ALICE della Florence ) e non la lascia e rimane in fila...UN CONSIGLIO NON UN OBBLIGO.
Altro mio consiglio dal 1999: acquistare in ogni scuola alcuni CASCHI DA CANTIERE per chi sta su una sedia a ruote, per chi ha la gamba ingessata e non può andare sotto un tavolo o sotto una sedia (un casco "A NORMA" può costare 4...5 EURO !!!) .
Inoltre VIETARE di porre ZAINI APPESI SULLE SEDIE..ZAINI "SPARPAGLIATI" A TERRA metterli o fuori dalla classe o tutti allineati su una o più pareti dell'aula o adottare (2 sole maestre lo hanno fatto qui per 5 anni ) "A SCUOLA SENZA ZAINO" si può fare si può fare basta impegnarsi (insegnanti, maestre, alunni...)
QUINDI:
"BOLLINO VERDE ZUCCHIATTI"-"HOSTESS DELLA SICUREZZA A SCUOLA" "CORDA PER EVACUAZIONE"
E...COME SI DICE IN FRIULANO: "Sperin ben..." (speriamo che non succeda mai) e...Mandi (tipico saluto ed augurio nostro)

FBEsegui il login a Facebook per pubblicare il commento anche sulla tua bacheca
GPEsegui il login tramite Google+!
GPEsegui il login tramite Twitter!
Nome e cognome:
(obbligatorio)
E-Mail (ricevi l'avviso di altri commenti all'articolo)
Inserisci il tuo commento: