960x90 AL2014 Banner1
LOGO - Home Page
Dal 1999 il quotidiano di approfondimento sulla sicurezza sul lavoro
Iscriviti alla Newsletter
Ricevi ogni giorno le principali notizie sulla sicurezza nei luoghi di lavoro!
Iscriviti alla newsletter di PuntoSicuro
Accedi alla Banca Dati
Accedi alla Banca Dati di PuntoSicuro Nuovo utente?
X
Condividi
questa pagina sul Social Network a cui sei già loggato!
social-login social-login social-login

  

DISPOSITIVI DI CONTROLLO DELLE USCITE DI EMERGENZA


Dal quesito di un lettore lo spunto per approfondire le specifiche che devono avere le porte di emergenza destinate ad essere tenute sotto controllo per evitare utilizzi incongrui.

Pubblicità
google_ad_client

Un quesito di un lettore ci ha dato lo spunto per approfondire le specifiche che devono avere le porte di emergenza destinate ad essere tenute sotto controllo per evitare utilizzi incongrui.

 

Spett. Redazione

         Vorrei conoscere se esiste un articolo della normativa "antincendio" che permetta di installare dei dispositivi di "controllo" ad una uscita di sicurezza antincendio di una scuola elementare (in modo che la porta non possa essere aperta dall'interno in qualsiasi momento da un bambino di 6-7 anni) coì' come avviene per le uscite di sicurezza delle case di riposo per anziani, case di cura, reparti ospedalieri e ipermercati, tutte porte "protette" con particolari dispositivi ma che naturalmente si debbono aprire in caso di emergenza.

Per questo ambito si fa riferimento all'art. 33 comma 1 sub. 7 del D.Lgs 626.94 che specifica: "Le porte di uscita di emergenza non devono essere chiuse a chiave, se non in casi specificatamente autorizzati dall'autorità competente".

Vi sono già precedenti di attività produttive (banche, uffici postali, ecc.) per le quali è emersa la necessità di armonizzare la tutela dei lavoratori contro aggressioni con la necessità di garantire l'esodo rapido in caso di emergenza.

Per tali casi le associazioni di categoria hanno chiesto il parere per l'adozione di dispositivi di chiusura elettromagnetici idonei a garantire entrambe le esigenze sopra esposte.

La Direzione Generale della Protezione Civile e dei Servizi Antincendi, sentita anche la Commissione Consuntiva Permanente per la Prevenzione Infortuni, ha espresso in tal senso parere favorevole (Circolare Ministeriale del 30 ottobre 2000 n. 74), alle seguenti condizioni (descritte in dettaglio nella circolare):
- le porte in questione siano dotate di dispositivi di blocco elettromagnetici che in condizioni normali garantiscono la chiusura della stessa e la cui disattivazione deve avvenire a mezzo di pulsanti distribuiti su più postazioni, azionabili da parte di personale dipendente appositamente informato sulla loro ubicazione e sulle procedure da seguire per consentire l'apertura delle porte in caso di necessità;
- in caso di mancanza di energia elettrica di rete o di quella sussidiaria di emergenza il sistema risponda ai seguenti requisiti minimi di sicurezza conformi alla normativa vigente;
- sia fornita la necessaria informazione sulle procedure in caso di esodo mediante appositi cartelloni posti in prossimità delle porte;

Nel caso di scuole elementari si può proporre al Comando Provinciale dei VVF competente per territorio, una soluzione simile a quella illustrata per ottenerne l'autorizzazione.

 


Commenta questo articolo!


Autore: baronealberto22/05/2011 (17:56:25)
nel mio condominio vi erano 4 uscite senza porte libero sono stati messe come chiusure porte in due ante con maniglie normale il sottoscritto fece presente che le porte devono avere i maniglioni per uscite sicurezza mi danno del matto è normale chi deve controllare tale istallazione verso chi posso rivolgermi grazie

FBEsegui il login a Facebook per pubblicare il commento anche sulla tua bacheca
GPEsegui il login tramite Google+!
GPEsegui il login tramite Twitter!
Nome e cognome:
(obbligatorio)
E-Mail (ricevi l'avviso di altri commenti all'articolo)
Inserisci il tuo commento: