Cos’è un ponte su ruote a torre?
Il ponte su ruote a torre, chiamato anche trabattello, è “un
ponteggio
mobile, costituito da tubi metallici e tavole (elementi prefabbricati), che
dispone di una stabilità propria” e che presenta uno o più impalcati “collocati
a quote differenti denominati ponti e sottoponti”.
Questo tipo di attrezzatura, dotata di
scale
a mano per l'accesso ai piani di lavoro (ponti), è usata spesso per
“l’esecuzione di
lavori
di manutenzione e finitura (imbiancatura, intonacatura, ecc) all’interno
degli ambienti”.
Quali i principali rischi?
I rischi più rilevanti a cui si espone un lavoratore che lavora sul ponte
su ruote sono chiaramente la
caduta
dall’alto e il ribaltamento del ponte (ribaltamento dovuto a inadeguato
ancoraggio o al mancato blocco delle ruote).
In particolare la
caduta
dall'alto può dipendere dal:
- “crollo del ponte per cedimento della base di appoggio;
- cedimento o mancanza dei parapetti;
- rottura delle tavole dell'impalcato;
- mancato uso di
dispositivi
di protezione individuale;
- spostamento del ponte con persone su di esso”.
Come utilizzare in sicurezza un ponte
mobile su ruote?
Intanto “deve essere utilizzato solo a livello del suolo o del pavimento;
sui suoi
impalcati
non devono mai essere utilizzate sovrastrutture come altri ponti su cavalletti,
scale, ecc”.
Prima dell'uso è “assolutamente
necessario tenere conto che:
- l'altezza del
ponte
su ruote non superi 12 m se utilizzato all'interno di edifici e 8 m se
utilizzato all'esterno di edifici;
- fino a 7,5 m di altezza il lato minore delle basi sia un quarto dell'altezza;
- per altezza superiore ai 7,5 m il lato minore della base sia almeno un terzo
dell'altezza. Infatti i ponti su ruote devono avere base ampia in modo da
resistere, con largo margine di sicurezza, ai carichi ed alle oscillazioni cui
possono essere sottoposti durante gli spostamenti;
- quando si effettuano lavori ad una altezza da terra maggiore di due metri, il
ponte sia dotato di
parapetti
completi di tavola fermapiede su tutti e quattro i lati”.
Inoltre bisogna verificare che:
- “le ruote con i freni, di cui sono dotate, siano bloccate”. Il documento
consiglia comunque di “mettere sempre in opera anche cunei che impediscano il
movimento del ponte per colpi di vento o altro in modo che non possa essere
ribaltato;
- il piano di scorrimento delle ruote sia ben livellato; il carico del ponte
sul terreno deve essere opportunamente ripartito con tavoloni o altro mezzo
equivalente”.
Infine bisogna fare in modo che il ponte, se usato in esterni, sia
adeguatamente ancorato alla struttura sulla quale viene effettuata la
manutenzione e garantirne costantemente la verticalità.
Durante l’uso, invece, bisogna seguire queste semplici regole:
- “non accedere al piano di lavoro arrampicandosi sulla struttura esterna del
ponte,
ma solamente utilizzando scale a mano poste all'interno del castello. L'accesso
all'impalcato deve avvenire solo attraverso botole che una volta utilizzate
devono essere chiuse lasciando il piano di impalcato libero per il lavoro;
- non gettare alcun tipo di materiale dall'alto;
- non sporgersi troppo durante il lavoro per evitare di scendere dal ponte,
spostarlo e poi risalirvi;
- non spostare il ponte quando su di esso si trovano persone o materiali;
- evitare di concentrare carichi sugli impalcati (sia di persone che di
materiali) specialmente sulla mezzeria delle tavole. Sull'impalcato devono
essere tenuti solo i materiali strettamente necessari all’utilizzo immediato
durante il lavoro;
- far indossare l'
elmetto
protettivo a tutti quelli che si trovano ad operare nei pressi del ponti su
ruote;
- non avvicinarsi mai a meno di cinque metri da linee elettriche senza aver
preso le opportune precauzioni”.
Ricordarsi poi,
dopo l’uso, di
pulire accuratamente il ponte da eventuali incrostazioni e di verificare che
questo non abbia subito danni dovuti all'uso.
Un secondo documento che parla di ponti a torre su ruote è tratto dal sito
dell’Associazione Nazionale Vigili del Fuoco in congedo “Volontariato e
Protezione Civile” (
ANVVFC) ed è relativo
alle “
Linee
guida per il montaggio e smontaggio di ponti a torre su ruote”, un
documento strutturato come un manuale tecnico-pratico per la costruzione di
semplici
opere
provvisionali.
Queste linee guida, che ricordano come il
Decreto
legislativo 81/2008 raccolga in un Testo Unico precedenti disposizioni dei
decreti 547/55, 164/56, 626/94 e di vari decreti ministeriali e circolari
esplicative, presentano alcuni articoli del Testo Unico che trovano
applicazione nell’impiego di ponteggi fissi e movibili e nei lavori in quota.
Di ponti su ruote a torre si parla in particolare all’articolo 140.
Lo riportiamo per intero perché leggermente variato rispetto a quanto contenuto
nelle linee guida (redatte prima dell’entrata in vigore del
decreto
correttivo 106/2009):
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Art. 140. Ponti su ruote a
torre
1 - I ponti su ruote devono avere base ampia in modo da resistere, con largo
margine di sicurezza, ai carichi ed alle oscillazioni cui possono essere
sottoposti durante gli spostamenti o per colpi di vento e in modo che non
possano essere ribaltati.
2 - Il piano di scorrimento delle ruote deve risultare livellato; il carico
del ponte sul terreno deve essere opportunamente ripartito con tavoloni o
altro mezzo equivalente.
3 - Le ruote del ponte in opera devono essere saldamente bloccate con cunei
dalle due parti o sistemi equivalenti. In ogni caso dispositivi appropriati
devono impedire lo spostamento involontario dei ponti su ruote durante
l’esecuzione dei lavori in quota
4 - I ponti su ruote devono essere ancorati alla costruzione almeno ogni due
piani; e' ammessa deroga a tale obbligo per i ponti su ruote a torre conformi
all'allegato XXIII.
5 - La verticalità dei ponti su ruote deve essere controllata con livello o
con pendolino.
6 - I ponti non devono essere spostati quando su di essi si trovano
lavoratori o carichi.
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In particolare l’
allegato XXIII
indica che la deroga del comma 4 vale alle seguenti condizioni:
- il ponte su ruote a torre sia
costruito conformemente alla norma tecnica UNI EN 1004;
- il costruttore fornisca la certificazione del superamento delle prove di
rigidezza, di cui all'appendice A della norma tecnica citata, emessa da un
laboratorio ufficiale (…);
- l'altezza del ponte su ruote non
superi 12 m se utilizzato all'interno (assenza di vento) e 8 m se utilizzato
all'esterno (presenza di vento);
- per i ponti su ruote utilizzati all'esterno degli edifici sia realizzato, ove
possibile, un fissaggio all'edificio o altra struttura;
- per il montaggio, uso e smontaggio del
ponte
su ruote siano seguite le istruzioni indicate dal costruttore in un
apposito manuale redatto in accordo alla norma tecnica UNI EN 1004.
Dunque il decreto rimanda alle norme UNI EN 1004, che a loro volta richiamano
le UNI EN 1298.
La norma europea
UNI EN 1004 (luglio
2005) parla, ad esempio, di codifiche delle torri mobili di accesso e di lavoro
costituite da elementi prefabbricati, di manuali e di marcatura. In particolare
si indica che “per ogni tipo di attrezzatura prefabbricata il fabbricante deve
produrre un manuale di istruzioni per l’utilizzo in loco” e che “ogni
componente deve essere marcato con: a) un simbolo o lettere per identificare il
sistema MAT (Mobile Access Tower) e il suo fabbricante; b) l’anno di
fabbricazione, utilizzando le ultime due cifre”.
Invece la norma
UNI EN 1298 (gennaio
1998) indica regole e linee guida per la preparazione di un manuale
d’istruzioni in relazione alle torri mobili da lavoro.
Nell’ultima parte del documento si danno brevi
indicazioni per il montaggio e smontaggio del ponte che possono favorire
la prevenzione delle cadute dall’alto.
Ad esempio si ricorda che nella fase di montaggio e smontaggio del ponte,
“quando si lavora in condizioni di
rischio
di caduta prima che sia completata l’installazione dei parapetti laterali,
è istintivo cercare l’ancoraggio dell’
imbraco
agganciando il moschettone al primo corrente a portata di mano”. Ma – continua
il documento – “è probabile che i correnti non siano sufficientemente
dimensionati per resistenti allo strappo determinato dal sistema che deve
assicurare la trattenuta delle persona che cade”.
A questo proposito si indica che “per lavorare in modo corretto e rispettoso
delle norme dettate ai sensi della UNI EN 795 il punto di
ancoraggio
deve essere capace di resistere a uno sforzo non inferiore a 10 kN”
(chilonewton).
Il documento, che vi invitiamo a visionare direttamente, ha tabelle esplicative
riguardo alla resistenza dei punti di ancoraggio e dà inoltre diverse
indicazioni sui punti di applicazione dei
dispositivi
di ancoraggio provvisori.
Servizio sanitario regionale Emilia-Romagna, Università di Bologna, “
Scheda
Tecnica n° 25: ponte su ruote a torre (trabattelli)” elaborata dal servizio
prevenzione e protezione dell’Azienda Ospedaliera S.Orsola Malpighi, a cura di
Gianni Aiello e Marialuisa Diodato (formato PDF, 178 kB).
Associazione Nazionale Vigili del Fuoco in congedo “Volontariato e Protezione
Civile” (ANVVFC), “
Linee
guida per il montaggio e smontaggio di ponti a torre su ruote” (formato
PDF, 487 kB).