In tutte le guide non solo si racconta la storia e l’evoluzione dei
piani di sicurezza - di cui spesso è stata denunciata “la insufficiente qualità tecnico professionale” – ma si ricorda che “il piano di sicurezza, documento dai molteplici contenuti, è innanzitutto l’individuazione e la
valutazione dei rischi” e la
valutazione dei rischi può essere “tanto più adeguata allo scopo della prevenzione degli infortuni quanto più il ciclo dell’attività lavorativa viene analizzato e descritto nei suoi particolari”.
Vista l’utilità ai fini della prevenzione del rischio nel
comparto edile di documenti di questo tipo, PuntoSicuro li presenterà singolarmente approfondendo per ciascuno qualche elemento rilevante e dando informazioni sui contenuti specifici del documento.
La prima guida è dedicata ai “
Lavori di scavo, sbancamento e movimento terra” e alla realizzazione di un piano di sicurezza per queste attività “offrendo ai
datori di lavoro una guida pratica per la formulazione di un corretto e puntuale
POS che sia strettamente legato al ciclo produttivo e alle fasi lavorative, quindi alle esigenze di prevenire i rischi a cui si espone chi lavora”.
Il rischio
In particolare il rischio di infortuni nelle operazioni di scavo, sbancamento e movimento terra è “rappresentato dal pericolo di frane e seppellimenti, urti e investimenti,
ribaltamento dei mezzi,
caduta dall’alto”.
E per questi rischi il documento inizia con alcune osservazioni di carattere generale “per tenere conto da una parte delle nuove tecnologie di scavo e di contenimento del terreno e dall’altra della necessità di personale a terra negli scavi stradali, per la presenza di impianti e servizi interrati, o negli scavi archeologici per la tempestiva individuazione dei reperti”.
Ad esempio si ricorda che in presenza di “terreni incoerenti, quando i fronti di scavo si configurano con angolo di declivio superiore a quello naturale e quindi sussiste il pericolo di frane, il terreno deve essere stabilizzato avvalendosi della migliore tecnologia possibile”.
E comunque il terreno “non può essere stabilizzato con
opere provvisionali la cui istallazione obbligherebbe i lavoratori a operare a ridosso dei fronti da contenere”.
L’indice del documento
Premessa
Introduzione
PRIMA PARTE
ANALISI DEI RISCHI GENERALI
SECONDA PARTE
DESCRIZIONE DELLE FASI - VALUTAZIONE DEL RISCHIO - PRESCRIZIONI
1. Preparazione del cantiere
- servizi igienico assistenziali
- trasporto e discesa delle macchine dagli automezzi di trasporto
- delimitazione del ciglio di scavo
2. Stabilità dei fronti di scavo
- stabilità naturale del fronte di scavo
- stabilità del fronte di scavo con palificazione
- opere provvisionali su scavi a sezione obbligata
- scavo per quote successive
- rampa di accesso
3. La sicurezza degli operatori a terra
- posizione degli autisti degli autocarri
- scavi stradali in presenza di impianti e servizi
- scavi archeologici