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Anno 12 - numero 2337 di giovedì 18 febbraio 2010
Istruzioni tecniche per una manutenzione in quota sicura Disponibili in rete le istruzioni tecniche della Regione Veneto relative alle misure preventive e protettive da predisporre negli edifici per l'accesso, il transito e l'esecuzione dei lavori di manutenzione in quota in condizioni di sicurezza.
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La Regione Veneto si è spesso
occupata del problema delle cadute
dall’alto - una tipologia di incidenti che provoca gravi infortuni
nel settore edile – ad esempio promulgando specifiche linee
guida per la prevenzione dei rischi di caduta dall’alto nei lavori di
manutenzione in quota su pareti e coperture.
La Giunta Regionale del Veneto, per continuare quest’opera di prevenzione nel comparto
edile, ha approvato, con deliberazione n° 2774 del 22 settembre 2009 (in
attuazione dell'art. 79 bis della L.R. 61/85, articolo aggiunto dalla L.R. n.
4/2008 ) le "Istruzioni tecniche
sulle misure preventive e protettive da predisporre negli edifici per
l'accesso, il transito e l'esecuzione dei lavori di manutenzione in quota in
condizioni di sicurezza".
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Ricordiamo che il
citato art. 79 bis della Legge Regionale 61/85 ha l’obiettivo
di porre le condizioni perché i futuri interventi di verifica e/o
riparazione
di un edificio avvengano in condizioni di sicurezza.
E “dispone che i progetti relativi agli
interventi edilizi che riguardano nuove costruzioni o edifici esistenti
prevedano
tra la documentazione allegata alla richiesta relativa al titolo
abilitativo o
alla denunzia di inizio attività, idonee misure preventive e protettive
per la
sicurezza dei lavori di manutenzione da svolgersi in quota”: tali
misure
devono infatti devono garantire l'accesso,
il transito e l'esecuzione dei lavori
in
quota in condizioni di sicurezza.
La mancata previsione di tali misure costituisce
causa ostativa al rilascio del permesso di costruire ed impedisce
altresì,
l'utile decorso del termine per l'efficacia della denunzia di inizio
attività
(art. 79 bis, comma 3).
La documentazione richiesta va dunque allegata al momento della
presentazione
del titolo
edilizio sia per interventi di nuova costruzione sia per interventi
su
edifici esistenti che riguardino lavori
in
quota.
Le istruzioni tecniche approvate dalla Regione Veneto forniscono:
- al progettista i criteri per la predisposizione e la realizzazione di
misure
di prevenzione relative al rischio
di
caduta dall'alto;
- al tecnico competente le informazioni per valutare l'adeguatezza delle
misure
progettate in merito ai “procedimenti istruttori collegati al rilascio
dei
titoli autorizzativi a costruire o alla denunzia di inizio attività
ovvero ancora
al rilascio del certificato di agibilità”.
Nella delibera si ricorda che il Decreto legislativo 81/2008
all’articolo 91
prevede che il Coordinatore per la progettazione dell'opera predisponga
un fascicolo
adattato alle caratteristiche dell’opera “contenente informazioni utili,
ai
fini della prevenzione e della protezione dei rischi cui sono esposti i
lavoratori, da prendere in considerazione secondo il dettato del comma
2,
all'atto di eventuali lavori successivi sull'opera".
Inoltre l'allegato XVI al D.Lgs. nel “prevedere i contenuti del
fascicolo
dispone che esso contenga un capitolo in cui inserire l'individuazione
dei rischi, delle misure preventive e protettive in
dotazione dell'opera e di quelle ausiliarie, per gli interventi
successivi
prevedibili sull'opera, quali le manutenzioni ordinarie e straordinarie.
Sempre la delibera sottolinea che la programmazione degli interventi da
eseguire
in funzione dei futuri lavori di manutenzione da eseguirsi in altezza è
“in
grado di determinare per i committenti
di opere edili benefici economici funzionali anche alla sicurezza dei
lavoratori”.
“Gli apprestamenti già realizzati in fase di costruzione consentono
infatti di:
- ridurre i costi legati agli interventi successivi. infatti nella
‘vita’ di un
fabbricato o più in
generale di un'opera, affrontare la questione sicurezza ad ogni singolo
intervento di manutenzione rappresenta sicuramente un onere dal punto di
vista
finanziario che viene ripetuto inutilmente;
- incentivare l'adozione delle misure di sicurezza da parte di chi è
incaricato
degli interventi successivi sul fabbricato, riducendo i tempi di lavoro e
i
costi dell'impresa”.
Ricordiamo che le istruzioni tecniche
danno informazioni relative a:
- progettazione;
- accesso alla copertura;
- transito ed esecuzione dei lavori sulle coperture;
- lavori in parete;
- cartelli informativi;
- fascicolo dell'opera.
In merito al transito ed esecuzione dei
lavori sulle coperture, il documento indica che per “garantire un
adeguato
livello di sicurezza durante il transito e la sosta sulla copertura, a
partire
dal punto di accesso, devono essere previsti:
- elementi permanenti di protezione;
- elementi che favoriscono la posa in opera e l'utilizzo di dispositivi
di
sicurezza”.
In particolare “nella scelta delle soluzioni sopraindicate deve essere
considerata la frequenza degli interventi di manutenzione previsti,
garantendo
la priorità ai sistemi
collettivi
di protezione rispetto a quelli individuali”.
E “la presenza di parti non praticabili (con particolare riferimento al
rischio
di sfondamento della superficie di calpestio), quando non sia possibile
segregarle, devono essere adeguatamente segnalate con appositi cartelli
chiaramente visibili”.
Le istruzioni operative forniscono specifiche informazioni per le
caratteristiche degli elementi permanenti di protezione (parapetti,
passerelle,
reti,
…).
Riguardo poi agli elementi che favoriscono la posa in opera e l'utilizzo
di dispositivi di sicurezza si indica che
“già in fase di progettazione di un edificio devono essere previste le
caratteristiche e la collocazione dei dispositivi a parti stabili, dove
il
lavoratore possa agganciarsi quali:
- linee di ancoraggio;
- dispositivi di ancoraggio;
- ganci di sicurezza da tetto”.
Regione
Veneto
- Giunta Regionale - Deliberazione n° 2774 del 22 settembre 2009 -
Istruzioni tecniche sulle misure preventive e protettive da predisporre
negli
edifici per l'accesso, il transito e l'esecuzione dei lavori di
manutenzione in
quota in condizioni di sicurezza.
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