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L’UE ratifica la convenzione di Stoccolma sugli inquinanti organici persistenti


Con questo atto l’UE potrà fare pressioni per l’ampliamento dell’elenco mondiale delle sostanze vietate.

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Gli inquinanti organici persistenti sono sostanze tossiche che rimangono nell’ambiente per generazioni, sono trasportate attraverso le frontiere internazionali e depositate lontano dal luogo di emissione e persistono nell'ambiente, sono soggette a bioaccumulo attraverso la catena alimentare e presentano un rischio per la salute umana e per l'ambiente.

La legislazione europea, con il regolamento 850/2004, ha ne vietato la produzione intenzionale, la commercializzazione e l’utilizzazione sul territorio comunitario. Un nuovo passo verso la messa al bando di queste pericolose sostanze è stato compiuto nei giorni scorsi con la ratifica da parte della Commissione europea della Convenzione di Stoccolma sugli inquinanti organici persistenti.

Benché la legislazione europea sia già allineata alle disposizioni della convenzione e che quindi, dal punto di vista legislativo, non cambi nulla relativamente al trattamento di tali sostanze, con la ratifica la Commissione europea potrà influire maggiormente sulla buona messa in opera della stessa e fare pressione affinché sia ampliato l’elenco delle sostanze vietate a livello mondiale.

I dodici inquinanti vietati ad oggi dalla convenzione sono di tre tipi: i pesticidi (come il DDT), i prodotti chimici industriali (come il PCB) i sottoprodotti la cui produzione non è intenzionale (es. diossina).



 


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