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22 gennaio 2016 - Cat: PUBBLIREDAZIONALE
  

Quale “Buona Scuola” per la salute e la sicurezza?


Il 25 febbraio un convegno gratuito a Napoli per parlare di scuola, di sicurezza delle strutture scolastiche e di formazione alla sicurezza per studenti e docenti.

 
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Nella presentazione della recente riforma della scuola, chiamata la “Buona Scuola”, si sottolinea che all’Italia serve una buona scuola: una scuola che sviluppi nei ragazzi la curiosità per il mondo e il pensiero critico, che stimoli la loro creatività e li incoraggi a essere autonomi. Ma la buona scuola è anche altro, è una scuola sicura, dove non ci siano rischi per gli studenti e i lavoratori, dove tutti siano consapevoli dell’importanza di tutelare la sicurezza e salute propria e altrui, dove tutti ricevano un adeguata formazione per migliorare la sicurezza a scuola, nel mondo del lavoro e nei luoghi di vita.
 
Infatti sono diversi i dati nazionali e regionali che ci ricordano come, ancora oggi, molte scuole non siano sicure da un punto di vista strutturale, come siano diffuse le carenze in materia di certificazioni di agibilità e di prevenzione incendi. Senza dimenticare che molti edifici scolastici si trovano ancora in territori con forte rischio idrogeologico o in aree a elevato rischio sismico.
 
Proprio per ribadire che una “buona scuola” è anche una “scuola sicura”, per parlare delle carenze strutturali e aumentare l’attenzione alla formazione in materia di sicurezza, l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro( AiFOS) organizza – in collaborazione con i Centri di Formazione Athena s.r.l. e S.A.AV. s.r.l. e con il patrocinio della Regione Campania e dell’Ordine Architetti Pianificatori Paesaggisti Conservatori di Napoli e Provincia – il convegno di studio e approfondimento “Quale ‘Buona Scuola’ per la salute e la sicurezza? Le strutture scolastiche e la formazione di studenti e docenti”.
 
Un convegno gratuito che si terrà a Napoli il 25 febbraio 2016 e che affronterà diverse tematiche: dall’approfondimento del tema delle verifiche tecniche negli edifici scolastici al ruolo degli organi di controllo, dai profili di responsabilità di dirigenti scolastici e docenti alla sicurezza nella scuola con riferimento al ruolo dei Responsabili del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione. Si affronterà poi anche il tema del rischio sismico, del rischio idrogeologico e della prevenzione degli incendi.
Una parte del convegno si occuperà infine di presentare esempi di progetti relativi alla formazione di docenti e studenti in materia di tutela della salute e sicurezza.
 
Ricordiamo che il tema della sicurezza a scuola è diventato in questi sempre più urgente anche in relazione ai vari incidenti avvenuti in Italia per gravi carenze strutturali nelle scuole.
A partire ad esempio dal crollo avvenuto nel 2008 nel Liceo Darwin di Rivoli, che è costato la vita ad un ragazzo di 17 anni. Ma vari incidenti sono avvenuti, in questi ultimi due anni, anche nelle scuole di Tivoli, Ravenna, Palermo, Lecce, Pescara e Ostuni con infortuni, anche gravi, a volte mortali, a studenti e docenti.
 
Tuttavia la sicurezza a scuola non si esaurisce nelle situazioni di rischio connesse alla vulnerabilità degli edifici scolastici o alle questioni inerenti la sicurezza strutturale, igienica e impiantistica. Per migliorare realmente la sicurezza a scuola è necessario agire anche sui comportamenti messi in atto da studenti e docenti nelle attività d’aula e di laboratorio, negli spostamenti nei corridoi e sulle scale, nelle attività fisica in palestra e all’aperto, nelle attività ludiche e ricreative, ...
E il cambiamento dei comportamenti pericolosi può essere favorito e stimolato da una formazione efficace e mirata nella scuola.
 
Il convegno “Quale “Buona Scuola” per la salute e la sicurezza? Le strutture scolastiche e la formazione di studenti e docenti” si terrà a Napoli il 25 febbraio 2016, dalle ore 14.00 alle ore 18.00, presso il Centro Congressi Università Federico II in Loc. Monte Sant’Angelo, in Via Cinthia, 26.
 
Il programma del convegno:
 
Apertura dei lavori e saluti istituzionali
Moderatore: ing. Carmine Salamone,Consigliere Nazionale AiFOS
 
Interventi
- INAIL Direzione Centrale, Consulenza Tecnica per l’Edilizia
- Ing. Carmine Piccolo, Ricercatore INAIL
- Ing. Giuseppe Belardo, Direttore SPSAL Servizio Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro - ASL NA 1 centro
- Prof. Ing. Liberatina Carmela Santillo, Presidente Commissione Sicurezza Ordine degli Ingegneri della Provincia di Napoli Ordinario di Sicurezza degli Impianti Industriali – Dipartimento di Ingegneria Chimica, dei Materiali e della Produzione Industriale - Università degli Studi di Napoli Federico II
- Dott. Mario Gallo, Prof. a contratto Diritto del Lavoro Università di Cassino e del Lazio Meridionale
- Geom. Stefano Farina, Referente Nazionale AiFOS Settore Costruzioni
- Arch. Teresa Attianese, RSPP Scuole, Formatrice e Direttrice Centro di Formazione Athena
- Dott. Antonio Malafronte, Geologo del Genio Civile dell’Amministrazione Lavori Pubblici Regione Campania
- Arch. Francesco Scardaccione, Fondazione Ordine Architetti e P.P.C. di Napoli e Provincia.
 
Dibattito e Tavola Rotonda con Conclusioni
 
 
 
Si ricorda che il convegno è gratuito, ma con iscrizione obbligatoria, e a tutti i partecipanti verrà consegnato un Attestato di presenza valido per l’Aggiornamento Professionale (4 crediti formativi professionali – CFP) di architetti e ingegneri.
 
 
Per informazioni e iscrizioni al convegno:
Direzione Nazionale AiFOS: via Branze, 45 - 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia - tel.030.6595031 - fax 030.6595040 www.aifos.it - convegni@aifos.it   
 
 
 
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Rispondi Autore: Massimo Zucchiatti22/01/2016 (07:09:21)
Ma perché AIFOS non mette in streaming questi convegni ...?
Sempre gratuiti sarebbero e la cultura si espande.
Io da Udine interessato mi diventa difficile e molto oneroso partecipare.
Siamo nell'era digitale ma solo in teoria.
Bel convegno interessante iniziativa ma quasi. ..irraggiungibile.
Mandi
Rispondi Autore: Massimo Zucchiatti22/01/2016 (08:19:28)
Colgo l'occasione per chiedere a colleghi ed esperti o funzionari ASL/USL/AAS/AAS ( IN Italia abbiamo nomi diversi...) se è pensabile che in una scuola possa nominato un rspp che operi lavori e viva a centinaia di km di distanza che "deleghi" x visite ispezioni controlli, altra persona . In questi casi che "responsabilità" avrà il rspp "sulla carta" e quali il "delegato " nella realtà ? È ammessa una "delega" del rspp ? La domanda la pongo perché mi sono accorto di rspp nelle PP.AA. lontanissimi in termini geografici che delegato numerose persone ( non aspp...) per il loro operato gestendo decine di PP.AA. che poi magari non vedono neppure.
Grazie per la eventuale risposta.
Rispondi Autore: Nirvana Salvi22/01/2016 (10:11:56)
Gentile Massimo,
grazie per il suggerimento. AiFOS ha già testato in passato lo streaming.
Purtroppo non tutte le location si prestano a questo tipo di attività per questioni logistiche.
Pubblicheremo i materiali del convegno sul sito e saranno scaricabili gratuitamente. Riproporremo, inoltre, tematiche analoghe in altre località, la prima data che posso indicarle è il 16 marzo a Torino.
Cordiali saluti
Nirvana Salvi
Segreteria eventi AiFOS
Rispondi Autore: Massimo Zucchiatti22/01/2016 (14:44:08)
Mille grazie
Torino purtroppo è a oltre 400 km da me...mi dica su che sito e quando pubblicherete gli atti.
Grazie di nuovo
Rispondi Autore: Massimo Zucchiatti22/01/2016 (14:48:57)
Colgo l'occasione per chiedere a colleghi ed esperti o funzionari ASL/USL/AAS/AAS ( IN Italia abbiamo nomi diversi...) se è pensabile che in una scuola possa nominato un rspp che operi lavori e viva a centinaia di km di distanza che "deleghi" x visite ispezioni controlli, altra persona . In questi casi che "responsabilità" avrà il rspp "sulla carta" e quali il "delegato " nella realtà ? È ammessa una "delega" del rspp ? La domanda la pongo perché mi sono accorto di rspp nelle PP.AA. lontanissimi in termini geografici che delegato numerose persone ( non aspp...) per il loro operato gestendo decine di PP.AA. che poi magari non vedono neppure.
Grazie per la eventuale risposta.
Rispondi Autore: Massimo Gili06/03/2016 (22:34:23)
Bando MIUR Piemonte 2016

Vincitore del bando (andate a vedere sul sito Miur Piemonte) 800 euro.

Oggetto del bando:
Il servizio ha per oggetto lo svolgimento dell’incarico di RSPP, con compiti e responsabilità di cui
agli articoli 28, 29, 30, 33, 35, 36, 37 del D.LGS. 81/2008, ed in particolare:
• individuazione dei fattori di rischio, analisi e valutazione di tutti i rischi, individuazione delle misure per la sicurezza e la salubrità degli ambienti di lavoro e per le varie attività degli Uffici dell’USR, sulla base della specifica conoscenza dell’organizzazione, delle modalità operative, delle caratteristiche e stato della manutenzione degli edifici in cui gli Uffici sono ubicati, compresi la redazione, revisione, aggiornamento del DVR esistente e del Piano di gestione emergenze, per le parti che lo richiedono, comprese, ove necessario, le planimetrie dei Piani di sfollamento, e comprese le rielaborazioni di cui all’art. 29 c. 3
• elaborazione, per quanto di competenza, delle misure preventive e protettive di cui all’articolo 28, comma 2 e dei sistemi di controllo di tali misure;
• elaborazione delle procedure di sicurezza per le varie attività degli Uffici dell’USR;
• proposta e svolgimento dei programmi di informazione e formazione dei lavoratori;
• partecipazione alle consultazioni e riunioni in materia di tutela della salute e sicurezza sul lavoro, ad eventuali riunioni con l’Ente proprietario dell’edificio o organi competenti in materia di sicurezza, alla riunione periodica annuale di cui all’articolo 35 nonché alle altre riunioni periodiche di cui all’art. 35 c. 4
• informativa ai lavoratori di cui all’art.36;
• sopralluoghi periodici necessari a valutare i rischi e alla revisione del DVR, in collaborazione con il Medico Competente e RLS;
• segnalazione scritta tempestiva di possibili criticità e vulnerabilità dell’edificio e consulenza nell’elaborazione di richieste all’Ente Proprietario ai sensi dell’art. 18 c. 3 e di circolari interne a tutela del personale supporto costante al Datore di Lavoro e ai Dirigenti per qualsiasi problematica inerente la salute e la sicurezza dei lavoratori;
• eventuali sopralluoghi richiesti dal DL, su chiamata, per insorgenza di interventi non programmabili ed urgenti;
• partecipazione, elaborazione di reportistica, verbalizzazione e quanto necessario ad attestare la regolarità della Riunione periodica annuale;
• organizzazione ed assistenza all’annuale prova di evacuazione, diretta ed organizzata dal Coordinatore dell’emergenza interno dell’Ufficio;
• verifica della completezza della documentazione e della rispondenza ai requisiti di sicurezza degli stabili ed elaborazione per ogni edificio di un prospetto elencante le carenze tecniche /documentali da inviare all’Ente Proprietario;
• -redazione del DUVRI di cui all’art. 26 per la parte di competenza del Datore di Lavoro/Dirigente o, nei casi in cui il DUVRI non fosse prescritto, dei Piani di coordinamento per tutti gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria;
• Reperibilità telefonica nei casi di emergenza, ispezioni degli organi di vigilanza, consulenze urgenti, per tutto il periodo di svolgimento dell’incarico e nell’orario di funzionamento degli uffici;
• Presenza nelle sedi degli Uffici dell’USR, per quanto possibile, su chiamata del Datore di Lavoro/Dirigenti per far fronte a situazioni di rischio improvviso che richiedano un sopralluogo immediato o per fornire consulenza tecnica in occasione delle ispezioni degli organi di vigilanza;
• Aggiornamento normativo in materia di sicurezza e salute dei lavoratori, tramite e –mail all’Uff. che verrà indicato, degli estremi e del testo integrale dei nuovi provvedimenti, nonché di una sintesi con le istruzioni applicative degli adempimenti a carico del Datore di Lavoro

QUESTO è IL VALORE ETICO DELLA SICUREZZA?
LA BUONA SCUOLA....................
Rispondi Autore: carmelo catanoso07/03/2016 (10:16:00)
Leggendo quanto proposto da Gili, viene da chiedersi come mai nessun PM si sia mai chiesto, a fronte di un reato d'evento, quale fosse l'importo con cui era stato aggiudicato l'appalto di servizi e se l'importo fosse stato tale da permettere al soggetto aggiudicatario di espletare compiutamente almeno gli obblighi previsti dall'art. 33 del D. Lgs. n° 81/2008.

Ricordo che fin dai primi anni '80 ci sono pronunce della Cassazione Penale che censurano il comportamento di committenti che avevano aggiudicato lavori con un importo tale che non avrebbero palesemente permesso la corretta e completa esecuzione degli stessi in riferimento alla sicurezza.

Questo principio che è quello della cosiddetta "culpa in eligendo" dovrebbe trovare spazio anche in queste situazioni dove si affidano incarichi a questi prezzi (il collega che prende questo lavoro a questo prezzo, in genere ne prende altri 30 identici con una qualità del servizio offerto facilmente immaginabile).
Se andassimo a rapportare il compenso di 800 euro all'ora di lavoro, il collega verrebbe pagato meno del 50% di quanto viene retribuita una colf.
Evidentemente, è questa la reale considerazione che le nostre istituzioni hanno delle funzioni del RSPP.

Visto che in Italia abbiamo un sistema prevenzionale da manutenzione a guasto, sarebbe il caso che qualche PM, al prossimo grave infortunio, si svegliasse anche in una Regione come il Piemonte dove, fino a qualche mese fa, si aprivano inchieste praticamente su qualunque cosa, ed andasse ad intervenire su una delle cause prime della genesi di questi eventi.
Per la situazione strutturale dei nostri edifici scolastici, stendiamo un velo pietoso........

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